Oggi mi sento molto vecchio e molto stupido, per le cose che ho fatto in passato e quelle che devo fare ora. L’esperienza è una cazzata, una cosa che non esiste, un bacio che non sveglia da nessun sonno. È utile per cambiare una lampadina o imbiancare una stanza o prendere un gatto senza farsi graffiare.
Per il resto, è sempre la prima volta.
L’esperienza serve solo a capire in che modo si soffrirà o quanto soffriranno le persone che hai vicino. A renderti conto che, come quando ti fai la barba, sei solo con il rasoio in mano davanti allo specchio. Ci sono ferite, anche se piccole, che non smettono mai di sanguinare.
Giorgio Faletti, Tre atti e due tempi
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Faletti, per vecchia consuetudine, mi manda il pdf ancora bollente. Io leggo e gli mando un sms. Stavolta il messaggino era: «Mettiti pure l’anima in pace. Ormai sei arrivato. È il tuo capolavoro. Hai scritto il tuo libro più bello».
Antonio D’Orrico – Corriere della Sera
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È un Charlie Brown di provincia, il protagonista. Leggendo, segui i suoi occhi che guardano, studiano, decidono. E lo vedi agire. Ed è come se agissi anche tu. Lui si riprende la vita e tu ti riprendi la storia. La cavalchi con la curiosità di vedere dove ti porta, dove va a finire, e tifi per lui. […] Nella scrittura, la storia ha questo ritmo: il ritmo della malinconia stralunata di provincia. Con lampi di velocità in mezzo, battute, definizioni, rapidi schizzi, sorprese. Come in tutte le cose, è una questione di tempo. Di tempo giusto.
Gianluca Favetto – il venerdì di Repubblica
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Il suo nome è Silvano Masoero ma tutti lo chiamano Silver, che la provincia, si sa, dei soprannomi non può fare a meno. Ha più di sessant’anni, è un ex pugile e un pregiudicato. Il suo errore lo ha pagato, eppure Silver non sa perdonarsi: è tutta una vita che continua a farci i conti. Era un ottimo peso medio, oggi è il magazziniere di una squadra di calcio di serie B. Una squadra speciale però, per due motivi: perché sta ai vertici della classifica e sta per disputare la partita che potrebbe valere il salto in serie A; e poi perché il suo capitano, il grande campione di provincia, il Grinta, si chiama Roberto Masoero. Ed è il figlio di Silver. La sua rivincita.
Da quando la moglie Elena è morta a Silver non è rimasto nient’altro, nessun altro a parte questo ragazzo che è stato capace di riscattarsi e di riscattarlo: prima Roberto era «il figlio del pregiudicato», adesso è Silver che è diventato «il padre del Grinta».
Ma c’è una parte della sua storia che Silver non conosce, la storia di un ragazzo che ha perso la fiducia nel gioco, e che ha deciso di trasformare il calcio in qualcosa di diverso. E quando l'allenatore della squadra sparisce, appena prima della partita più importante del campionato, padre e figlio dovranno fare i conti con la verità.
In un’atmosfera rarefatta, Faletti ci racconta la provincia italiana che vive di attesa, pronta ad accogliere qualcosa che sta sempre per succedere ma poi non succede mai. I sogni di una squadra, le aspirazioni di un allenatore e quelle di un padre, le responsabilità di un capitano e quelle di un figlio, la nostalgia feroce di un tempo che non torna e la nostalgia impossibile di un futuro che non arriva, il valore del coraggio e della lealtà, sono solo alcune delle tensioni che muovono i personaggi malinconici e stralunati di Tre atti e due tempi.
Ci sono, in questo libro, tracce delle innumerevoli «vite» del suo autore: le immagini potenti del Faletti paroliere, la comicità folgorante dei suoi sketch televisivi, la capacità di immedesimazione dell’attore… E c’è, naturalmente, tutta la maestria del Faletti scrittore, capace di costruire un romanzo teso e ricco di colpi di scena come il migliore dei suoi thriller, e insieme sorprendentemente intimo, profondo, pieno di umanità vera.
«Invece di continuare ad ampliare il mio orticello, - ha detto a Gianluca Favetto per il venerdì - ho sempre cercato di esplorare altri campi e fare altri viaggi, alla ricerca di nuove esperienze nelle quali utilizzare ciò che ho imparato in precedenza». E leggendo Tre atti e due tempi ci si accorge in fretta che è vero: è iniziato un nuovo viaggio per Giorgio Faletti.
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Giorgio Faletti![]() Tre atti e due tempi
2011
Stile libero Big pp. 151 € 12,00 ISBN 9788806204259
Doveva capitare, prima o poi, che ci incontrassimo qui. SCHEDA LIBRO
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