«Gad Beck era omosessuale ed ebreo in un periodo e in un luogo particolarmente intolleranti verso persone come lui. Ma la persona che si incontra subito nelle pagine di Dietro il vetro sottile non suscita compassione, è invece un uomo fiero e disinvolto. E il suo coinvolgimento nei drammatici eventi del suo tempo è così intenso e autentico che il suo racconto ci trascina con sè».
Christopher Lehmann-Haupt, The New York Times
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Omosessuale ed ebreo nella Berlino nazista, discriminato e perseguitato e nello stesso tempo ironico, scaltro e con una inestinguibile voglia di vivere: Gad Beck racconta il regime nazista e l'antisemitismo come nessuno ha fatto prima, con tono vivace e mai rassegnato. Dietro il vetro sottile è infatti la storia di un ragazzo eccezionale che, costretto a vivere in clandestinità a Berlino, riuscì a salvare moltissimi ebrei agevolandone la fuga in Svizzera e, grazie alle sue conoscenze tra gli omosessuali non ebrei, riuscì a procurare ai suoi cibo e nascondigli fino a quando non lo tradì un collaborazionista. «I racconti di riunioni segrete, tradimenti e interrogatori nazisti sono materia per un romanzo di spionaggio» - ha scritto il Washington Post - «solo che qui è tutto vero».
Coinvolto in alcuni degli eventi più drammatici dello scorso secolo, Beck non rinunciò mai a vivere con pienezza, ricavando per sé momenti di felicità ed esplorando senza paura la propria sessualità - rinchiuso a Rosenstrasse insieme a centinaia di ebrei, Beck commenta: «In quei giorni ebbi l'occasione di raffinare il mio metodo per fare l'amore quando ci sono altre persone nella stanza; nessuno deve accorgersene, ma comunque l'appagamento ci deve essere». E grazie alla sua voce originale, il libro di Beck diventa, nelle parole dello storico George Mosse, «un eccellente antidoto agli stereotipi sui tedeschi che vissero nelle sue condizioni» e più in generale un antidoto agli stereotipi su un intero periodo storico - parlando della Notte dei Cristalli, Beck afferma: «Non posso unirmi al coro delle persone che sostengono di aver visto dappertutto sinagoghe in fiamme. Se tutti gli ebrei che oggi lo raccontano ci si fossero davvero trovati davanti, quella notte l'intera popolazione ebrea tedesca sarebbe dovuta essere per strada. Sono convinto che chi era fuori tornò a casa alla svelta non appena cominciò l'assalto».
Per il Giorno della Memoria Einaudi ripropone negli ET Saggi due testi che forniscono importanti chiavi di lettura dei regimi nazista e fascista, Sei milioni di accusatori di Gideon Hausner e Preferirei di no di Giorgio Boatti. Attraverso la requisitoria del procuratore generale Hausner al processo Eichmann emerge un quadro dettagliato dello sterminio degli ebrei nei suoi tempi e luoghi, dimostrando come coinvolse l'Europa intera. Si concentra invece sulla realtà italiana il saggio di Boatti dedicato ai dodici professori universitari italiani - su 1250 - che si opposero al fascismo rifiutando di giurare fedeltà al regime. Storie da cui emerge l'atmosfera culturale di un'intera epoca.