Francesco Piccolo

«Momenti di trascurabile felicità»


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«Si impara, leggendo Piccolo, che l'indulgenza comica può essere precisa tanto quanto la spietatezza comica. Una scrittura intelligente non può correre il rischio di essere reticente. E infatti il libro affastella una lunga serie di comportamenti e pensieri non necessariamente edificanti nè commendevoli. Anzi. (...) Le trascurabili felicità qui elencate consistono, per dirla un po' pomposamente, nell'arte di riconoscersi. Di sentirsi nei propri panni. Di accettarsi non perchè ci si stimi incondizionatamente, ma al contrario perchè si arriva a possedere il codice di se stessi anche attraverso i difetti e le debolezze».

Michele Serra, la Repubblica

«Momenti di trascurabile felicità di Francesco Piccolo è un catalogo del quotidiano, di un io narrante, che è spesso è una eterna, amorosa, seconda persona singolare, che mente, scherza, pontifica, intigna, tradisce, ritratta e parcheggia in seconda fila. Come tutti i cataloghi, gli elenchi e le liste, è affascinante.
C'è qualcosa, più di qualcosa, in queste pagine osservate, interrotte e innamorate di Francesco Piccolo che dunque fa eco in chi legge. Un'eco fortissima. C'è qualcosa in Momenti di trascurabile felicità che chi legge già conosce e che ritrova e che quindi, con dolcezza e stupore, accomuna».

Chiara Valerio, l'Unità

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Ricordarsi esattamente dove eravamo mentre leggevamo un libro. Vagare di notte per la città vuota in una particolare e perfetta settimana d'agosto. Salire sul treno e sperare di trovare qualcuno al proprio posto. Il sollievo di poter stare seduti mentre gli altri si avventano su un buffet, perchè un amico si è offerto di andarci a prendere qualcosa. Accompagnare al bancomat qualcuno che si conosce da una vita e non sentirsi obbligati a fare un passo indietro.
Debolezze, segreti inconfessabili, lampi di gioia, piaceri intensi, volatili e irriverenti.
Francesco Piccolo compone un mosaico di situazioni quotidiane e divagazioni piene di ironia, irresistibile perfidia, divertimento e stupore. Momenti luminosi, per un tagliente e limpido catalogo dell'allegria di vivere.

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Nei corridoi del supermercato, studio sempre i carrelli delle persone, e immagino le loro colazioni, le loro cene, certe somiglianze con il loro modo di vivere. Ce ne sono alcune che fanno una spesa che farei esattamente così anch'io, una spesa che sottoscriverei.

Tutte le persone che non sono belle, o che sono brutte, poi quando le conosci diventano più belle, sempre.

La seguente frase con cui cominciavo qualsiasi tema a scuola: La questione storica, economica, filosofica, scientifica, politica e sociale del ventesimo secolo... E mi ritrovavo ad aver già riempito cinque o sei righe.

Quando mia moglie si mette una mia maglietta.

Quando è morto il canarino.

L'inizio dei film porno, quando sono vestiti e non si conoscono.

Quando il cameriere torna al tavolo con la bottiglia di vino che abbiamo scelto, stappa la bottiglia, annusa il tappo, e poi guarda tutti i presenti per scegliere chi debba assaggiare il vino. E non sceglie me.

Quando quelli che ti salutano con i bacini ti danno davvero dei bacini con le labbra umide, sono molto abile a individuare il momento giusto in cui non mi guardano per passare il dorso della mano sulla guancia nel punto dove mi sembra di sentire l'umido.

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Abbiamo chiesto ai lettori di raccontarci su Twitter i loro «momenti di trascurabile felicità».
Una selezione dei momenti più belli.


Francesco Piccolo ha presentato Momenti di trascurabile felicità nella puntata di Che tempo che fa di domenica 24 ottobre. Il video dell'intervista:

L'autore è stato nuovamente ospite di Fabio Fazio nella puntata di Che tempo che fa di domenica 12 dicembre, leggendo alcuni brani da Momenti di trascurabile felicità. Il video:

Serena Dandini intervista Francesco Piccolo nella puntata di Parla con me di mercoledì 12 gennaio. Il video:

 

 
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