I bambini lo leggono spesso di nascosto. Li ho sorpresi molte volte, in camera, col libro aperto sul letto alla pagina dove compare la bimba col vestito a quadretti e la testa a forma di teschio, un tulipano nascosto dietro la schiena. Quando arriva qualcuno lo chiudono, o fanno finta di giocare a qualcos’altro.
– Perché ti nascondi quando leggi questo libro? – ho chiesto una volta a Bernardo.
– Perché un po’ mi vergogno.
– Di cosa ti vergogni?
– Penso che ti dispiace se lo leggo.
– E perché? Te l’ho regalato io.
– Sí ma penso che ti dispiace se vedi che mi piace la figura della morte, però siccome invece mi piace molto, allora mi vergogno.
Concita De Gregorio, Così è la vita
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Così è la vita è un libro breve e potente, ma soprattutto è un libro contagioso. Perché la sua forma aperta (un elenco disordinato, febbrile, intenso di funerali, di morti, di libri e di film sulla morte) è così coinvolgente da costringere il lettore a riaprire i suoi cassetti e a rifare i suoi bilanci, in tema di morte e di morti. A rivedere volti e case, a ricordare gruppi umani raccolti a salutare qualcuno, a levare i sigilli a quell’urna invisibile nella quale – ha ragione Concita – la morte è stata rinchiusa a costo di rinchiudere, e dimenticare, e perdere, anche le tante vite che la morte racconta.
Michele Serra, la Repubblica
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Così è la vita è un catalogo di esperienze, amicizie, incontri e letture sul tema del morire. E quindi del vivere. Un’inchiesta calda e appassionata, non a caso scritta in prima persona, su tutto quello che per fortuna si muove da anni, almeno un decennio, per rimuovere il tabù della morte. Il libro di Concita De Gregorio è un inno alla vita, e un invito a mettere in pratica le cose per cui vale la pena vivere.
Stefania Scateni, l’Unità
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Ai funerali i bambini non si portano più. Perché – si dice – poi s’impressionano, non capiscono, hanno paura; meglio raccontare che il nonno è partito per un lungo viaggio, che la mamma è andata lontano lontano in un posto bellissimo dove c’è sempre il sole. Ma la verità, scrive Concita De Gregorio, è che siamo noi ad avere paura.
Così è la vita è un libro sulla morte, eppure molte delle storie che lo compongono parlano di bambini, o meglio ci parlano attraverso le loro voci: sono espressione di un dialogo fitto con un’infanzia che sorprende per saggezza e lucidità di sguardo. Nessuno, scopriamo leggendo, sa parlare della morte come loro, nessuno la sa guardare in faccia, la sa fronteggiare come loro.
Ma allora perché ci ostiniamo a nasconderla?
«Ho perso più persone negli ultimi due anni che in tutta la mia vita – spiega l’autrice in un’intervista a Vanity Fair. – È morto mio padre, alcuni amici, alcuni bambini. Mi è venuta voglia di scriverne, della morte. E poi c’è stato anche qualcosa di pubblico, tutto il discorso sul corpo delle donne, sull’invecchiamento. Le due cose si sono incrociate». Così, accanto al tema della morte occultata – a meno che non sia morte violenta, non sia delitto: perché allora, invece, è subito e a lungo esibita – compare il discorso sulla vecchiaia, sulla bruttezza, sulla chirurgia estetica, sui corpi educati e forzati a restare per sempre giovani, sui corpi che cancellano ogni traccia di passato e di storia e annullano ogni prospettiva sul futuro, omologati, asettici, anch’essi esibiti ma muti, senza alcuna capacità di racconto.
Ciò che davvero non riusciamo ad accettare, in fondo, non è altro che lo scorrere del tempo.
Ma è proprio di questa percezione, del senso di precarietà dell’esistenza, che Così è la vita ci invita a riappropriarci.
Con uno sguardo caldissimo, partecipe, persino stupito davanti a ciò che racconta, Concita De Grogorio ci obbliga a guardare tutto ciò che spesso, nella nostra quotidianità, evitiamo persino con il pensiero. Lei non omette, non censura, espelle dalla pagina ogni eufemismo. E il bello è che, così facendo, riesce anche a farci ridere. E spiega: non si tratta di un semplice esorcismo, «ridere ti consente di nominare qualcosa che è difficile nominare».
È indispensabile, ci dice questo libro toccante e sorprendentemente gioioso, insegnare ai nostri bambini che i momenti più duri della vita possono diventare un’occasione di crescita. O forse questo i bambini lo sanno già: siamo noi che dobbiamo impararlo da loro.
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Concita De Gregorio![]() Così è la vita
2011
Stile libero Big pp. 124 € 14,50 ISBN 9788806205843
I bambini fanno domande. A volte imbarazzanti,
stravaganti, definitive. Vogliono sapere perché
nasciamo, dove andiamo dopo la morte,
perché esiste il dolore, cos'è la felicità. SCHEDA LIBRO
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