Cinema targato Einaudi

I libri, i film


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Mentre sugli schermi della BBC 2 va in onda con grande successo il film tv in quattro puntate tratto da Il petalo cremisi e il bianco di Michel Faber, e in sala Non lasciarmi continua a raccogliere consensi, anche sui set italiani c’è un certo fermento intorno alla narrativa Einaudi…

Prodotto dalla Fast Rewind di Francesco Tagliabue e diretto da Emanuela Rizzotto, Accabadora di Michela Murgia, vincitore del Campiello, diverrà presto un film.
«Ho letto il libro quattro volte in due notti, – ha detto il produttore, – e ho capito che dovevo farne un film: è una storia forte, di donne al di là del tempo. Di donne che custodiscono dentro di sé il mistero della vita e della morte. Il libro della Murgia lavora per immagini, ha un forte potenziale cinematografico».
Le riprese in Sardegna inizieranno tra pochi giorni, la parte della vecchia Tzia Bonaria sarà affidata ad Angela Molina, mentre Maria sarà interpretata da Ana Caterina Morariu.

Sono invece già iniziate, e proseguiranno presto a Torino, le riprese del film di Davide Marengo (già regista di Notturno Bus), tratto da Breve storia di lunghi tradimenti di Tullio Avoledo e prodotto da Rai Cinema e Sandro Silvestri. Nel cast Guido Caprino, Carolina Crescentini, Ennio Fantastichini, Francesco Pannofino, Roberto Citran e Nino Frassica.
«Sarà un thriller pieno di misteri ma carico di ironia, - aveva anticipato Marengo al Courmayeur Noir in Festival, - Avoledo sta leggendo le varie stesure della sceneggiatura e collabora alla sua realizzazione, consapevole del fatto che tradiremo il suo romanzo. La sua storia è molto complessa per mantenerla intatta al cinema, per cui abbiamo è stato privilegiato il thriller e sono stati eliminati alcuni personaggi. Scelte che comunque Avoledo ha apprezzato».

Daniele Gaglianone (I nostri anni, Nemmeno il destino, Pietro), autore premiato a Locarno e vincitore di un David di Donatello, ha finito di girare Ruggine dal romanzo omonimo di Stefano Massaron. Prodotto da Gianluca Arcopinto e Fandango, il film vanta un cast che riunisce il meglio del nuovo cinema italiano, da Filippo Timi a Valerio Mastandrea, da Stefano Accorsi a Valeria Solarino.
«Quando ho saputo che il regista era Daniele Gaglianone, - ha detto Massaron in un’intervista, - ho fatto un metaforico salto di gioia, perché nelle sue opere precedenti Daniele ha saputo raccontare in modo perfetto la vita di periferia, il disagio della grande città, e mi sembrava davvero il regista ideale per Ruggine».

Anche per ACAB, il film tratto dal libro di Carlo Bonini e prodotto da Cattleya, sono iniziate le riprese. La regia è di Stefano Sollima (Romanzo criminale 2 - La serie), nel cast Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro, Marco Giallini, Domenico Diele e Andrea Sartoretti.
Riccardo Tozzi, presidente di Cattleya, ha dichiarato: «Acab è un romanzo potente, i personaggi sono veri ed epici al tempo stesso, le loro storie riflettono la realtà del nostro paese in modo quasi fisico».

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Nel divertente approfondimento di Francesco Piccolo,  un percorso tra i «Libri Che Sono Diventati Film Belli Quanto I Libri O  Belli Quasi Quanto I Libri O Anche Più Belli Dei Libri».

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