Christopher Hitchens

«Hitch 22»


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La ragion d’essere della mia vita è stata di combattere la superstizione, che tra le altre cose significa affrontare le paure di cui essa si alimenta. Per qualche inspiegabile ragione, la nostra cultura considera normale, addirittura encomiabile, che i devoti ammoniscano chi, a loro avviso, sia in procinto di morire.
Un intero, pacchiano edificio – di fasulle «conversioni sul letto di morte» – è sorto su questa presunzione altamente discutibile. Avrei anche potuto offendermi (per essere stato invitato in modo mellifluo a disfarmi delle mie convinzioni adesso che sono in extremis: che insulto e anche che illogicità!), ma sono in realtà grato per la greve attenzione ricevuta dai fedeli. Ciò ha dato al mio ateismo, se volete, nuove prospettive. Mi ha anche aiutato a tenere aperto un lungo dibattito al quale sono orgoglioso di avere contribuito un po’. Non c’è comunque bisogno di dire che questo dibattito mi sarebbe comunque sopravvissuto.

Christopher Hitchens, «Hitch 22»

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Sprezzante, onesto, e sguaiatamente divertente, questo memoir è un’efficace racconto di formazione, a prescindere cosa uno può pensare dell’uomo adulto che ne è il risultato… Hitchens dipinge un autoritratto credibile e toccante.
The New Yorker

Hitch è ciò che Hitch fa, e non chiede scusa a nessuno.
Time Out New York

Pochi scrittori riescono a eguagliare la capacità pirotecnica della sua mente, e ancora meno sono in grado di emulare il suo infallibile talento da assassino di reputazioni. È dura non restare affascinati dal genio assoluto della sua prosa… Con Hitchens non si può fare altro che lasciarsi trasportare. E la destinazione non ha alcuna importanza.
The Financial Times

Il memoir ricco e succoso di una vita altrettanto ricca e succosa...
The Washington Post

Hitch 22 è il resoconto acuto, ribelle (e qualche volta osceno) della formazione di una grande mente contemporanea.
Bookmarks Magazine

Hitchens è stato spesso definito un «bastian contrario». Questo memoir, vitale, divertente, e molto rivelatore, suggerisce una diversa definizione: «narratore». Leggendo sembra di sentire la sua voce, scaldata dal fumo e dal whiskey, e si è trascinati nella sua storia, che si dimostra tanto personale quanto politica. Pochi autori riescono a irritare quanto Hitchens, ma anche per i suoi detreattori sarà difficile demolire un libro così arguto, pungente, combattivo.
Booklist

Come raramente accade per i memoir contemporanei, Hitch 22 è il resoconto di una vita fatta di vere e proprie imprese e di avventure autentiche.
The New York Observer

Potrai non essere d’accordo con lui. Potrai mettere in questione le sue ragioni. Ma nemmeno per un secondo questo libro potrà annoiarti.
The Los Angeles Times

Hitchens ha scritto uno dei libri più avvincenti ed emozionanti degli ultimi anni… Anche se non dovesse piacervi cosa pensa, è difficile non ammirare come lo fa.
The Boston Globe

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«Guardati dall'irrazionale, per quanto seduttivo. Diffida della compassione; preferisci la dignità per te e per gli altri. Non aver paura di essere considerato arrogante o egoista. Non essere mai spettatore dell'ingiustizia o della stupidità. Cerca la discussione e la disputa per il piacere che ti dànno; la tomba ti offrirà un sacco di tempo per tacere»: ultimo erede della grande tradizione del giornalismo liberal, polemista,  tra le voci più acute e brillanti del panorama intellettuale contemporaneo, Christopher Hitchens è scomparso nel dicembre del 2011, a 62 anni, ucciso da un tumore all'esofago.
Nato nel Regno Unito, cominciò lì il suo percorso professionale, trasferendosi presto negli USA. Dalla redazione del «New Statesman» a quella di «Harper’s» a Washington, ha consolidato la sua carriera sulle pagine di «Vanity Fair» e «The Nation», ed è stato infine editorialista per il «Wall Street Journal».
Dichiaratamente ateo e anticlericale (il suo più grande successo è il pamphlet Dio non è grande) non ha mai esitato nell’esprimere critiche e opinioni coraggiose e davvero indipendenti, impossibili da ascrivere a una corrente politica precisa (celebri i suoi «dossier» su Madre Teresa di Calcutta e Henry Kissinger), eppure profondamente politiche nel senso letterale del termine.

Testimone e impareggiabile commentatore di alcuni fra gli eventi più significativi della nostra epoca - dalle proteste degli anni Sessanta e Settanta alla caduta del muro di Berlino, fino allo shock dell'Undici settembre -, difensore della razionalità contro fondamentalismi e falsi miti, Hitchens ha attraversato gli ultimi quarant'anni di storia delle idee a passo di carica.
Hitch 22 ripercorre i grandi temi e le feroci battaglie, gli aneddoti e le invettive, le provocazioni e le cause perse che hanno contraddistinto la sua carriera giornalistica e segnato la sua vicenda personale: perché questo libro straordinario è, anche, un libro di memorie private, in cui compaiono figure meravigliose e tragiche come la madre Yvonne, morta suicida; in cui si scopre la forza e la bellezza di certi legami, come l’amicizia profonda con Martin Amis e Salman Rushdie; un libro da cui emerge, soprattutto l’importanza, la necessità, di essere contro: di trovare nel conflitto (generazionale, sociale, culturale, politico) un’occasione non tanto di affermazione, quanto di crescita e di comprensione il più possibile completa del mondo e dei suoi meccanismi.

Introdotto da uno scritto sull'esperienza della malattia, un «tentativo di incorporare nella narrazione la fine» con toccante lucidità e con la consueta, ironica intransigenza, Hitch 22 è l'autobiografia di uno degli intellettuali più influenti e originali del nostro tempo, e insieme uno sguardo eccezionalmente perspicace sulla società degli ultimi decenni.

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Sul nostro canale YouTube, alcuni dei commenti più memorabili, feroci, impareggiabili di Christopher Hitchens.

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Il libro


Hitch 22 - copertina

Christopher Hitchens


Hitch 22


2012
Stile libero Extra
pp. X - 558
€ 21,00
ISBN 9788806195618

Traduzione di Mario Marchetti

«L'irruzione della morte nella mia vita mi ha consentito di esprimere un po' piú concretamente il disprezzo che provo per la falsa consolazione della religione e la fede che invece ho nella centralità della scienza e della ragione».

Christopher Hitchens, Hitch 22

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