Dal momento in cui sollevò il copritastiera Gould rimase folgorato. Era sempre stato notoriamente schizzinoso con i suoi pianoforti e per anni aveva rifiutato nuovi Steinway appena usciti di fabbrica. Ma lì c’era uno strumento le cui qualità si sposavano idealmente con il suo particolare stile pianistico. Entro pochissimo tempo, finì per suonare soltanto il CD 318. Quel pianoforte, osservò la signora Mussen, divenne eccentrico quanto il suo padrone: viziato, messo a punto e regolato dal miglior accordatore di Gould – un uomo, raccontò Muriel Mussen, chiamato semplicemente «Verne» – per raggiungere la risposta suprema della tastiera voluta dal musicista. La donna spiegò anche che Gould era diventato così dipendente dal CD 318 e così impaurito dai pianoforti che non conosceva, da insistere per portarlo con sé nei concerti importanti. Più tardi, dopo aver smesso di esibirsi in pubblico, fece quasi tutte le sue registrazioni sul cd 318.Una volta, ricordò la signora Mussen, nel lodare le virtù di quel piano, Gould le disse una cosa sulla sua relazione con il CD 318 che lei non avrebbe più dimenticato: «Questa è la prima volta nella storia in cui c’è stato un amore a tre gambe».
Katie Hafner, Glenn Gould (e la ricerca del pianoforte perfetto)
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Ci sono tutti i pianisti del mondo e poi c'è lui. Era talmente coerente, fin nei dettagli, a ciò che intendiamo per genio che nei dizionari, alla voce genio, bisognerebbe mettere: persona simile a Glenn Gould. Aveva un suo modo molto personale di intendere la musica, e una collezione di manìe che aveva dello spettacolare…
Alessandro Baricco
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Ogni settimana, nella sua rubrica Una certa idea di mondo Alessandro Baricco racconta su Repubblica uno dei migliori cinquanta libri che ha letto negli ultimi dieci anni. E domenica 8 luglio ha dedicato la puntata a Glenn Gould e la ricerca del pianoforte perfetto di Katie Hafner, pubblicato nei Saggi Einaudi nel 2009.
Sono passati ottant’anni dalla nascita del pianista più straordinario della nostra epoca, e già trenta dalla sua morte. In questo libro, Katie Hafner prova a raccontare la sua storia da un punto di vista inedito, ricostruendo attraverso studi e interviste a testimoni e protagonisti il rapporto struggente che legava Gould e il CD 318, l'adorato pianoforte su cui l'artista eseguí quasi tutte le sue piú celebri registrazioni.
«Li ho letti tutti, libri su Glenn Gould, - ha scritto Baricco. - Figurati se perdevo questo».
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Una certa idea di mondo è arrivato alla trentatreesima puntata.
Ecco i libri Einaudi inseriti fin qui da Alessandro Baricco tra le sue migliori cinquanta letture degli ultimi dieci anni...