«Il film conserva intatto proprio quell'incantamento che sempre la parola
e il gesto di Celestini producono e che gli ha procurato il consenso di una
folta tifoseria. Il tema è quello della malattia mentale. Ma anche il
film mette da parte il bagaglio acquisito di notizie e teorie per tradurli in
evocazione, in associazione di piccole storie, in voce fiabesca, in sguardo
poetico-infantile. Ben consapevole di che cosa si sta parlando, e nutrito di
solide convinzioni e solidi giudizi».
Paolo D'Agostini, la Repubblica
«La pecora nera è la storia di un'Italia non cresciuta,
rinchiusa nel mito dei "favolosi anni Sessanta". È un film
su di noi, anche se crediamo di non essere matti».
Alberto Crespi, l'Unità
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Di La pecora nera Edoardo Sanguineti aveva detto: «Non si sa se ridere o piangere, ma non importa niente. In questa compresenza assoluta di comico e di tragico si ritrova incarnata la grande modalità tragica moderna». Ora Ascanio Celestini, dopo aver portato nei teatri e nelle librerie la storia di Nicola e Marinella, ha esordito alla regia dirigendo la versione cinematografica della Pecora nera e firmando la sceneggiatura insieme a Wilma Labate e Ugo Chiti. Il film, presentato in concorso alla 67° Mostra del Cinema di Venezia e interpretato dallo stesso Celestini, con Giorgio Tirabassi e Maya Sansa, uscirà nelle sale venerdì 1 ottobre, distribuito da Bim.
Il trailer:
Ascanio Celestini e Giorgio Tirabassi in alcune scene del film:


