«Pezzi di bravura compagni della Tigre Bianca, le storie di Adiga mostrano tutte le sfaccettature del suo abbagliante, esuberante talento. Fra due omicidi conferma che Adiga - con Vikram Chandra e Namita Gokhale - è una delle più importanti voci emerse in India negli ultimi anni».
The Guardian
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Ambientato nei sette anni intercorsi tra gli omicidi di Indira Gandhi, assassinata nel 1984, e del figlio Rajiv, ucciso nel 1991- un periodo di grandi speranze per l'India, che vedeva in Rajiv Gandhi una via di uscita dalla dilagante corruzione - Fra due omicidi è il secondo libro pubblicato da Aravind Adiga, una raccolta di short stories ideata e scritta contemporaneamente al successo internazionale La Tigre Bianca, vincitore del Booker Prize nel 2008. «I due libri si collocano al di là e al di qua della grande cesura nella storia moderna dell'India, l'anno 1991» - ha dichiarato Adiga - «Quando ero ragazzo, la società indiana era chiusa, caratterizzata da un'economia di tipo socialista dove ogni cosa era controllata dal governo. Nel 1991 tutto è cambiato, l'economia è stata liberalizzata e ciò che è chiamato la nuova India ebbe inizio. La nuova India è il paese in cui è ambientato La Tigre Bianca, e ho sempre pensato a una sorta di immagine speculare del paese ambientata negli ultimi anni della vecchia India. Questo è Fra due omicidi, di cui La Tigre Bianca sviluppava un paio di storie».
E come nella Tigre Bianca, dell'India Adiga consegna ai lettori un altro ritratto lontanissimo dalle immagini patinate di Bollywood e di molti romanzi indiani. «Sei andato in campagna a vedere come vive la gente, a differenza del novanta per cento dei nostri scrittori», dice un editore a Murali, giovane scrittore di racconti protagonista di una delle storie raccolte in Fra due omicidi. Il risultato è un mosaico di storie che si intrecciano sullo sfondo della città immaginaria di Kittur, protagonisti conducenti di risciò e ricchi industriali esasperati dalla corruzione, giornalisti alla perenne ricerca della verità ed esponenti del partito comunista indiano, cristiani e musulmani, bramini e paria. Personaggi molto diversi ma tutti accomunati dal fortissimo desiderio di migliorarsi, perché ogni personaggio «Vuole, vuole, vuole. Vuole fino all'ultimo giorno della sua vita».
Adiga è stato intervistato da Cristina Taglietti sul Corriere della Sera del 16 gennaio. Clicca qui per leggere l'intervista completa.
I diritti cinematografici de La Tigre Bianca - che esce ora nei Super ET - sono stati acquistati dalla Smuggler Films di John Hart, produttore che con Revolutionary Road ha ottenuto una nomination agli Oscar.
Ai giornalisti che gli chiedevano se il film si sarebbe inserito nel filone del pluripremiato The Millionaire, Hart ha risposto: «Mentre The Milllionaire dipinge un ritratto romantico dell'India di oggi, in cui ognuno può diventare un millionario, La Tigre Bianca afferma che per riuscire l'omicidio può essere l'unica via e quindi il film esprimerà un messaggio molto più duro».