Antonio Galdo

«Basta poco»


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«Le cose parlano. Il loro destino, che inizia con una necessità o con un capriccio, termina con l'usura, ma evapora molto prima quando l'inutile abbondanza ne cancella il significato. Le cose fanno compagnia, quando sappiamo riconoscerle. La loro materialità ne esprime l'uso strumentale, ma incorpora anche emozioni, affetti, fantasie, malinconie e piaceri. La genesi dello spreco, un tema sul quale mi sono appassionato da tempo, cova in questa perdita di senso, nella rinuncia a riconoscere il valore più profondo delle cose, il loro ancoraggio con la memoria, con le relazioni umane. E se lo spreco, a forza di essere coltivato, si è trasformato in uno stile di vita, allora non servono altre ossessioni: per sconfiggerlo basta veramente poco».

Antonio Galdo, Basta poco

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Nel buio della Grande Crisi fare un passo indietro non è più una scelta: il necessario si impone sul superfluo, e dunque è d'obbligo fermarsi e osservare. Da questa prospettiva Antonio Galdo ci invita a una riscoperta del senso: il senso dei nostri comportamenti di consumatori, ma soprattutto il senso delle cose, il loro valore profondo. Se la mancanza implica sempre un'opportunità, allora la Grande Crisi serve a questo: a riscoprire un nuovo modo di consumare (prodotti, risorse, persino il nostro tempo), responsabile e significante.
Ma attenzione ai paradossi, ci avverte Galdo. Perché l'impulso, spesso, è quello di fare seguire nevrosi a nevrosi, di curare una vecchia ossessione con una nuova mania che ha l'unico scopo di creare altre fonti di speculazione. Al consumo compulsivo si sostituiscono i feticci del green, del bio, della sostenibilità. E il rischio, ancora una volta, è quello di rinunciare alla consapevolezza per seguire uno stendardo, senza curarsi di scoprire quanto c'è di vero dietro i proclami.
Con una impeccabile capacità di analisi e un'attenzione particolare a personaggi e storie esemplari, Galdo ci guida verso il raggiungimento consapevole di un obiettivo che è a portata di mano: essere consumatori attenti al rapporto qualità prezzo, smaliziati, pronti all'acquisto quando l'acquisto è necessario. Insomma, consumatori normali.
E davvero, scopriamo nelle sue pagine, basta poco: gesti piccoli, pratiche quotidiane, con cui possiamo portare avanti la nostra rivoluzione.

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Abbiamo scelto alcuni consigli proposti da Galdo nelle pagine di Basta poco:

Riparare
Siamo abituati a buttare via un oggetto rotto e a sostituirlo con uno nuovo. Ma riparare non serve solo a risparmiare soldi: è anche un modo per riciclare, produrre meno rifiuti e dunque salvaguardare il pianeta. Sul sito iFixit, ad esempio, si trovano indicazioni utili su come aggiustare quasi tutto: dal tostapane al notebook, dalla suola delle scarpe al tosaerba.

Passeggiare
È il modo più semplice per combattere il traffico. Non solo: camminare fa bene alla salute e - dimostrano nuovi studi - stimola la memoria e l'apprendimento.

Coltivare
Coltivare frutta e ortaggi fa risparmiare e garantisce il consumo di cibo sempre fresco e di stagione. Michelle Obama lo ha fatto nel parco immenso della Casa Bianca, ma qualcosa si può fare anche se si vive in un appartamento di città: la community Ortourbano, ad esempio, fornisce utili suggerimenti per creare il proprio orto in giardino, in terrazza, persino sul balcone.

Riciclare, riutilizzare
Lo sanno tutti, in pochi lo fanno davvero: la raccolta differenziata è il gesto semplice per eccellenza, ed è alla base della catena del riciclo. Ma i rifiuti domestici non sono l'unica materia a poter essere riciclata. Dagli abiti fuori moda ai componenti di apparecchi tecnologici: quasi tutto può essere riutilizzato, modificato perché possa trovare una nuova destinazione. Persino gli avanzi di cibo possono trasformarsi in ottimi piatti, come insegna il blog Ecocucina.

Informarsi
Farsi domande, cercare risposte. È la regola fondamentale per un consumo consapevole e responsabile. Non solo «cosa mi serve?», ma anche «cosa sto comprando?». È importante una ricerca attiva dell'informazione, perché non siano gli altri a decidere cosa ci è dato sapere e cosa no.
Sul suo sito web (nonsprecare.it) e sul suo blog (antoniogaldo.it), Antonio Galdo segnala siti e articoli interessanti, e porta avanti la riflessione che nasce nelle pagine dei suoi libri.

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E per finire, ecco alcuni titoli segnalati dall'autore e utili ad approfondire.

Benjamin R. Barber, Consumati

Edmondo Berselli, L'economia giusta


Martedì 8 febbraio, Antonio Galdo è stato ospite di Corrado Augias a Le Storie - Diario Italiano su Rai Tre.
Il video dell'intervista:

 
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