«Antonella Lattanzi sa raccontare come pochi il corpo degradato, il corpo innamorato. Ha scritto il romanzo struggente del desiderio di vita tradito dall'eroina».
Domenico Starnone
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Devozione è il primo romanzo di Antonella Lattanzi, un libro capace di mettere a nudo le debolezze e le dipendenze di tutti raccontando la dipendenza per antomasia, quella dalla droga. Al centro del libro Nikita e Pablo, ventiseienni eroinomani la cui vita è scandita dal bisogno di «farsi». Quando manca l'eroina arriva la «rota», la crisi di astinenza che costruisce «castelli dell'orrore», e allora l'unica soluzione è il sert, «identico alla zona terapia di Qualcuno volò sul nido del cuculo», dove ci si può procurare una dose di metadone per mantenere almeno una parvenza di normalità. Attorno a loro l'indifferenza della gente, che non vuole prendere coscienza di un fenomeno contemporaneo in costante aumento: a Napoli, dove si spaccia un'eroina che procura uno sballo come nessun'altra, Pablo e Nikita salgono su un autobus in cui «l'80 per cento dei passeggeri era robbomane. Il 20 per cento di vecchiette non ci faceva caso. Nemmeno a quel tossico che si faceva dentro l'autobus. Nemmeno a quello che cadeva per terra lungo lungo e tutti pensavano fosse andato in overdose ma nessuno diceva o faceva niente». Finché una notte Pablo e Nikita incontrano Annette, ricca studentessa francese in Erasmus a Roma, e decidono di rapirla per chiedere un riscatto che gli risolverà il problema di procurarsi l'eroina.
Al suo esordio nel romanzo Antonella Lattanzi firma una storia che riesce a raccontare il nostro inesauribile desiderio di vita, sempre presente anche nella ossessiva ricerca dell'eroina di Pablo e Nikita. E dopo libri come Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, che hanno rivelato a tutti la realtà della droga nei decenni passati, è un'autrice italiana a raccontare il mondo dell'eroina di oggi. Un romanzo sulla droga che è anche una storia d'amore e di rapporti difficili e ambigui - quelli tra uomo e donna, genitori e figli - e una storia avventurosa, ricca di colpi di scena. A raccontarla una giovane autrice la cui scrittura, insieme commovente, ironica, cruda, sorprende per la sua originalità e la sua forza.