L'ufficio apparteneva a Hanne Wilhelmsen. Era una donna straordinariamente bella, da poco promossa al grado di detective. Era uscita dall'accademia di polizia col massimo dei voti, prima del suo corso, e aveva passato dieci anni alla centrale di Oslo. Hanne Wilhelmsen era un'ottima pubblicità per l'intero dipartimento. Tutti parlavano bene di lei, un evento straordinario in un posto dove il dieci per cento dell'orario di lavoro era riservato a parlare male dei colleghi. Era rispettata e ammirata, e se lo meritava. Ma allo stesso tempo, nessuno in quel grande edificio grigio poteva dire di conoscerla davvero.
Anne Holt, La dea cieca
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Dopo Quello che ti meriti (esordio della coppia di detective Vik e Stubø e vero e proprio caso editoriale del 2008), seguito da Non deve accadere e La porta chiusa (pubblicati da Stile libero nel 2009), Anne Holt torna in Italia con La dea cieca, primo capitolo di una saga che l'ha resa tra le gialliste più più apprezzate dal pubblico e dalla critica scandinava.
Due omicidi, quello di un piccolo spacciatore e di un avvocato di dubbia moralità, arrivano sulla scrivania dell'investigatrice Hanne Wilhelmsen. Due episodi apparentemente lontani, da mondi molto diversi, che nascondono però un disegno criminale sommerso. Sarà compito della detective Wilhelmsen andare a fondo su entrambi i delitti, tra droga e corruzione, dalle strade di Oslo ai palazzi del potere, fino all'ambiguo coinvolgimento dei servizi segreti norvegesi, in un crescendo di scoperte sconvolgenti e pericolose, che finiranno per toccare da vicino la vita privata della talentuosa ma sfuggente detective.
Vincitore del premio Riverton, La dea cieca è la prima indagine del detective Wilhelmsen e il romanzo che inaugura una nuova serie, arrivata in Norvegia all'ottavo titolo.
«Un personaggio di detective davvero originale, vicina ai più grandi modelli di genere, senza mai però trasformarsi nella parodia di una donna con l'impermeabile», scrive il Guardian della Wilhelmsen, protagonista amatissima dai lettori scandinavi e molto cara alla stessa Anne Holt.
In una videointervista, che è stata trasmessa da Repubblica.it in occasione dell'uscita de La dea cieca, l'autrice racconta i primi passi dell'ispettrice di Oslo, l'immediato successo di pubblico e la conseguente scelta di dedicare alla Wilhelmsen un ciclo di romanzi. Riproponiamo l'intervista, con l'aggiunta di una seconda parte, totalmente inedita, in cui l'autrice racconta il proprio esordio nel mondo della scrittura e ricorda come il personaggio della detective Wilhelmsen le abbia permesso di crescere e di raggiungere la popolarità.
Anne Holt - Videointervista/1
Anne Holt - Videointervista/2