Copertina

Umberto Saba


Antologia del "Canzoniere"


1987
Gli struzzi
pp. 311
€ 18,50
ISBN 9788806594053

Introduzione di Carlo Muscetta

Il libro

Saba si colloca tra i due maestri del Novecento, D'Annunzio e Pascoli. (Carducci non appartiene alla triade, che è costruzione di manuali scolastici: è l'epigono dell'altro secolo). Ma ciò che precisa la sua fisionomia come un grande maestro, la cui modernità dura oltre i limiti che contrassegnano le poetiche dannunziane e pascoliane, sono gli altri due libri del 'Canzoniere', cioè le ultime due parti dell'edizione Einaudi 1948. E' insomma il Saba europeo, il contemporaneo ideale di Machado e, per certi aspetti, di Pasternak...Saba (come ogni vero poeta) amava 'le mot propre', i più comuni sostantivi, sicché poté ben vantarsi poi di aver scritto dei versi dove 'il sangue fu sangue, il pianto pianto'. Ma proprio questo non seppero perdonargli i patroni della poesia pura, né quelli della poesia ermetica. Col suo Nietzsche, Saba (che ha avuto i più sicuri riconoscimenti per simpatia di scrittori, piuttosto che per penetrazione di critici) avrebbe potuto dire a molti di costoro : "Non basta aver dell'ingegno: bisogna aver da voi il permesso d'averne, - che ve ne pare amici miei?"(dall'introduzione di Carlo Muscetta)

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