Josh Bazell![]() Vedi di non morire
2009
Stile libero Big pp. 322 € 18,50 ISBN 9788806195588
Traduzione di Luca Conti
Spassoso e raggelante, tragico e comico fino alle lacrime, Vedi di non morire è un romanzo unico per divertimento e intelligenza. Mescolando thriller di mafia e sit-com ospedaliere, il medico-scrittore Josh Bazell reinventa di sana pianta un intero genere letterario. Come ha fatto quindici anni fa Quentin Tarantino con Pulp fiction. Con la stessa felice commistione di classicità ed esuberanza che ha conquistato la critica e il pubblico americano. |
Grazie a Peter Brown, ex killer entrato in un programma di protezione governativo, la mafia fa il suo ingresso tra le corsie di un famigerato ospedale di Manhattan.
Quando Peter va come ogni mattina al lavoro in ospedale, non sa che la Grande Mietitrice lo aspetta, sotto le vesti di un paziente moribondo che è un suo vecchio conoscente di mafia. Se il paziente muore, il passato di Peter tornerà a galla. E questo non può accadere. Perché Peter è anche Pietro Brwna detto Orso, ex affiliato (ma per bontà d'animo) alla famiglia Locano. In questi anni in ospedale Peter è diventato il medico-eroe che abbiamo sempre sognato: cinico iconoclasta dal cuore d'oro che infrange ogni regola pur di salvare una vita...
La sua lotta all'ultimo sangue con la Grande Mietitrice sta per cominciare, e diventa tutt'uno col desiderio irresistibile di saldare una volta per tutte i conti con la famiglia Locano.
Il libro d'esordio piú conteso dagli editori di tutto il mondo sarà presto anche un film. Leonardo Di Caprio vuole per sé il personaggio di medico-gangster inventato da Bazell.
«Immaginatevi il peggior ospedale di Manhattan, la vita da corsia vista dallo sguardo di un internista che non è il Dr. House: è un killer della mafia. Ma è molto più brillante del Dr. House. Se il medico zoppo del serial tv è brillante, l'internista mafioso di Peter Brown allora è fluorescente.[...] Questo cinico esilarante imperdibile protagonista di Vedi di non morire, esordio narrativo di Josh Bazell, è il personaggio americano più memorabile dai tempi di Tyler Durden, lo schizoide di Fight Club, best seller di Chuck Palahniuk. Chi ha amato il libro di Palahniuk o il film che ne ha tratto David Fincher deve assolutamente leggere il romanzo di Bazell. È urgentissimo, altrimenti rischiate troppa noia. Rimediate a questo disastro che è la vostra vita: Josh Bazell vi tirerà su il morale e l'umore.[...] Bazell ha scritto sul serio un mezzo capolavoro, che ritengo imperdibile, e che con Fight Club condivide la sorte. Perché, come la coppia Brad Pitt & Edward Norton ha portato sul grande schermo il personaggio di Palahniuk, così pare imminente che a interpretare l'indimenticabile killer ospedaliero Peter Brown sarà Leonardo DiCaprio, innamoratosi del romanzo (fallo, Leo: ti supplico). Si sussurra sul web che Quentin Tarantino dirigerà questo incredibile e sganasciante thriller. Scelta opportuna, soprattutto per Tarantino: Vedi di non morire ha lo stile e la trama più prossimi a Pulp Fiction che mi sia capitato di incontrare in anni di faticosa ricerca.[...] Da anni cercavo un autore che mi facesse catapultare dalle risate e pensare a questo modo, ridandomi quello che Palahniuk e Tarantino non mi hanno più dato. Beh: l'ho trovato. Se non leggete Vedi di non morire, attenti a quando sarete ricoverati in qualche ospedale: potrei essere il vostro infermiere e non avrò pietà».
Giuseppe Genna, Vanity Fair (clicca qui per leggere la recensione completa pubblicata on line su www.carmilla.com)
Giuseppe Genna
«Il dottor Josh Bazell ha scritto il romanzo piú spassoso e strabiliante del 2009... sagace ed estremamente divertente, è un film di Tarantino girato con la supervisione di Scorsese».
New York Daily News
«Vedi di non morire è un libro fico e raggelante. Una lettura feroce».
Don Winslow
Commenti
Estate, tempo di letture: l¿occasione per approfondire complesse tematiche storiche o per riprendere con calma un romanzo di formazione che aveva lasciato dietro di sé una scia di problemi irrisolti ed interrogativi aperti. A volte però capita di abbandonare, sia pure per poco, il familiare terreno della letteratura, diciamo così classica, per approdare a generi, solo in apparenza, lontani, complice magari un articolo particolarmente evocativo, apparso su un quotidiano. Josh Bazell, americano di circa quarant'anni, è laureato in letteratura inglese e scrittura, nonché in medicina. Il Protagonista, giovane anch¿egli, si chiama Pietro Brnwa, alias Peter Brown, anch¿egli medico, ma altresì ex killer della mafia, sia pure -anche- per spirito di amicizia, della mafia, ricercato con ogni mezzo dai vecchi compari perché entrato in un programma di protezione governativo. È ebreo, come Bazell. E questo è un dato non secondario, sia perché attorno ad una vicenda tragica, svoltasi molti anni addietro, ruota tanta parte della sua storia, sia perché è proprio il personaggio Pietro che fa riflettere, sia pure in modo indiretto, come afferma l'Autore in una recente intervista, su diversi temi legati all'Ebraismo. Il mio protagonista che dà mazzate senza paura, rappresenta un nuovo tipo di ebreo capace di difendersi: perché Woody Allen è il passato, l'uso della forza è necessario. Ricco di suspence, di situazioni inverosimili, spassosissimo -ma con immagini e racconti che fanno riflettere- scritto con linguaggio coloritissimo e svelto, impreziosito da note a pié di pagina, nelle quali si mescolano informazioni di carattere medico/legale e spunti sempre interessanti-, questo primo romanzo di Bazell, scritto durante la pratica in ospedale, ha conquistato il pubblico e la critica americani. Ne sono derivati un sito web -www.beatthereaper.com, ben congegnato- ed una serie di video su YouTube, che vede lo scrittore alle prese con consigli professionali tra il serio e il faceto.
Concordo con Tina, è un bel libro. Leggendolo non riuscivo a togliermi dalla testa due parole: Chuck Palahniuk. E per me è un complimento. Però una cosa bisogna dirla, sulla traduzione si è proprio andati al risparmio. Mi spiace per Luca Conti ma non si può leggere "What's going on, Doc?" "Not much, sir," tradotto con "Che succede, dottore?" "Non più di tanto, signore" (pag.13); è come tradurre "eventually" con "eventualmente", fa accapponare la pelle. E (pag.121) se traduci gli acronimi va benissimo, ma poi fallo sempre, non ripropormeli alternativamente in inglese e in italiano. Per il resto il libro merita
non c'è ancora un commento? impossibile da crederci. forse perché la lettura di vedi di non morire lascia così soli, così arabbiati perché è finito che l'unica cosa che riesci a fare è ricominciare random, qua e là. perché l'hai letto tutto d'un fiato e sicuramente hai perduto qualche perla. invece commentiamo, commentiamo: è la cosa più intelligente, spassosa, sarcastica, pungente che ci sia capitato di leggere. montata alla perfezione. con un finale che vorresti durasse all'infinito. chissà se bazell ha in mente una seconda puntata.aspettiamo quella, altro che il film.