Mario Perniola![]() Miracoli e traumi della comunicazione
2009
Vele pp. VI - 154 € 10,00 ISBN 9788806188269 «Dal maggio '68 alle Torri gemelle ogni evento viene vissuto come un'imprevedibile epifania. Senza possibilità di spiegazione razionale o narrazione coerente. L'incessante vociare di una comunicazione schiacciata su un presente senza senso storico sembra non lasciare alcuna traccia di conoscenza per il futuro». |
Come raccontare il periodo che va dalla fine degli anni Sessanta a oggi? Per comprendere quanto è avvenuto, le categorie tradizionali della cultura e della politica sembrano inadeguate. Ci si è trovati dinanzi a eventi, come il Maggio francese del '68, la Rivoluzione iraniana del 1979, la caduta del muro di Berlino del 1989 e l'attacco alle Torri gemelle di New York dell'11 settembre 2001, nei confronti dei quali tutti hanno esclamato: «Impossibile, eppure reale!» Questi fatti hanno avuto grandissime conseguenze su tutti gli aspetti della vita individuale e collettiva, destabilizzando radicalmente le istituzioni, i costumi sessuali e il modo di sentire di intere generazioni. È nato un nuovo regime di storicità, caratterizzato dall'esperienza di fenomeni che sono vissuti ora come miracoli e ora come traumi, perché sembrano inaccessibili a una spiegazione razionale e a una narrazione coerente.
L'autore, che ha vissuto con partecipazione emozionale e con vigilanza intellettuale le vicende di questo periodo storico, prestando una continua attenzione ai mutamenti e interrogandosi sul loro significato, propone criteri di intelligibilità che aiutino a cogliere la sostanziale unità di questo quarantennio, nel quale la possibilità di una vera azione politica, sessuale e letteraria è venuta meno: in tutti questi ambiti il posto dell'azione è stato preso dalla comunicazione, con effetti insieme devastanti e comici.
Commenti
Ho letto e studiato un paio d'anni fa "Contro la comunicazione". Un libro stupendo, "piccolo" ma fondamentale per la mia formazione. Caro Mario Perniola, non vedo l'ora di leggere questo suo nuovo testo e senza nessuna piaggeria, la ringrazio per il suo lavoro. Fabio Di Marco da Roseto degli Abruzzi.