Copertina

Laura Pugno


Sirene


2007
L'Arcipelago Einaudi
pp. 148
€ 11,00
ISBN 9788806185633

In un futuro imprecisato ma spaventosamente vicino, gli uomini hanno costruito rifugi sotto l'oceano per ripararsi dalla forza assassina della luce del sole. E negli abissi hanno scoperto una specie nuova, così favolosa e leggendaria da volerla subito imprigionare.

Il libro

Le sirene sono feroci e bellissime donne del mare: hanno capelli azzurro vivo, capezzoli verdecupo, il muscolo della coda capace di spezzare in un istante la schiena del maschio. Scoprono piccoli denti perlati e affilatissimi quando schiudono le labbra per emettere il loro richiamo, un canto che fa impazzire i cani - e forse anche gli uomini. Un'atmosfera sospesa e sensuale domina questa favola nera: la scrittura di Laura Pugno ha una potenza incantatrice, capace di coniugare visioni apocalittiche e inquietudini del nostro presente in un unico, ipnotico racconto di amore e di morte.

Underwater. Una città costruita sotto l'oceano per sfuggire alla luce del sole, "dio maligno" che minaccia l'umanità con i suoi raggi. Le sirene sono la nuova religione per alcuni, un segno della fine del mondo per altri, un cibo prelibato ed esotico - la richiestissima "carne di mare" - per la yakuza, che gestisce le riserve marine. Indomite e sinuose allo stato brado, in cattività le sirene si trasformano in placide, sonnolente bestie da monta. Samuel è il sorvegliante delle vasche dove vengono allevate e nutrite, conosce il loro richiamo inudibile, ha imparato a memoria ogni dettaglio del loro corpo anfibio. Un giorno si immerge nell'acqua, sceglie un esemplare e si sostituisce al maschio, sfidando la ferocia che assale le regine del mare subito dopo l'accoppiamento. Da quell'unione nasce Mia, «mezzoumana» dalla pelle bianco argento con negli occhi «qualcosa a cui Samuel non avrebbe saputo dare un nome». Un romanzo appassionante e disperato: Laura Pugno rilegge l'archetipo della sirena ed esplora i confini del mito, modellando un raffinatissimo «manga letterario» ricco di suggestioni visionarie e perturbanti. Una lingua cristallina, che si muove sulla pagina disegnando una lenta, seducente danza subacquea, capace di avvolgere e stregare il lettore.

Commenti

nessuno 14/11/2009 19:28

Ulisse, nel suo viaggio di ritorno ad Itaca (Mar Ionio) incontra una protettrice che gli dice di non ascoltare il canto delle sirene. Ulisse è incuriosito e lo vuole sentire, ma prima si fa legare alla nave. Quando lo ascolta vuole tuffarsi in mare, ma i fedeli non lo slegano e lui si salva. La sirena, oltre ad essere un anfibio ed un animale mitologico, è dunque anche un allarme. E' da qui che si parte a spiegare il libro di Laura Pugno, dove si può paragonare la sirena alla donna: la donna attira il maschio, ma spesso viene subordinata ai comportamenti maschili. Le sirene vengono mangiate dagli umani, appaiono, agli occhi di questi ultimi animali meravigliosi ma anche uccidono il partner maschio dopo la monta e quindi l'apparenza a volte inganna. Il pericolo dunque può essere dovunque anche dove meno te lo aspetti. In realtà il vero pericolo è dentro di noi, perchè la mente umana (in particolare l'inconscio) ci dà molto potere che noi dobbiamo saper controllare, altrimenti il nostro più grande pericolo siamo noi stessi. Il riferimento al cancro nero, dovuto al buco dell'ozono, non è messo solo perchè il racconto è fantascientifico, ma ha un pizzico di verità (il buco dell'ozono è un problema attuale) e soprattutto segna il passaggio di consegne dagli umani alle sirene, che sta a significare che la specie umana, come è nata, è destinata a finire. Nel complesso, per essere il suo primo libro, non è male, ma sicuramente è una discreta base di partenza per migliorare.


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