Copertina

Herman Melville


Barthleby lo scrivano

Testo a fronte


2006
ET Classici
pp. XVIII - 170
€ 9,50
ISBN 9788806184582

Traduzione di Enzo Giachino
Traduzione di Rossella Bernascone

Ma in Bartleby c'era qualcosa che non solo riusciva a disarmarmi...
mi sconcertava.

Il libro

«Un libro triste e veritiero»: cosí Jorge Luis Borges definisce Bartleby lo scrivano (1853). Bartleby, «per natura o sue sventure... incline ad una squallida disperazione», s'impiega presso un ufficio di Wall Street. Il muro implicito nel nome della strada appare materialmente a sbarrare le finestre della sua stanza e subito s'accampa come metafora di una esistenza senza sbocchi. Eppure Bartleby, con la sua operosità pallida e silenziosa prima, e poi con l'inflessibilità a sottomettersi agli ordini del padrone, dà a questo scorcio di commedia umana, fatta di minuzie, priva di toni altisonanti, una definitiva indimenticabile dimensione tragica. A Bartleby lo scrivano sono stati aggiunti Il paradiso degli scapoli e Il tartaro delle fanciulle, racconti pressoché sconosciuti al pubblico italiano, ma legati tematicamente al piú celebre Bartleby.

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