Fred Halliday![]() Cento miti sul Medio Oriente
2006
Gli struzzi pp. XVI - 216 € 15,00 ISBN 9788806180065
Traduzione di Piero Arlorio
«Henry si è comprato il libro di Fred Halliday e vi ha letto, nelle prime pagine, quella che gli appare come una maledizione senza scampo: l'attacco delle Torri ha precipitato il mondo in una crisi globale che, nella migliore delle ipotesi, porà risolversi nel giro di cent'anni». Ian McEwan, Sabato |
Tanto autorevole da essere immortalato nell'ultimo romanzo di McEwan, in questo suo nuovo lavoro Fred Halliday si dedica a smontare i tanti luoghi comuni diffusi sul mondo islamico e sul Medio Oriente. In un libro tanto utile quanto non convenzionale, che capovolge le numerose mitologie contemporanee che in questi ultimi anni hanno segnato la nostra rappresentazione del mondo arabo e mediorientale. Siamo poi cosí sicuri che le popolazioni mediorientali abbiano poco senso dell'umorismo, che le donne musulmane abbiano l'obbligo di indossare il velo, che gli arabi siano un popolo del deserto o che esista un'unica lingua araba parlata dall'Iraq al Marocco? A interrogativi come questi, e a molti altri piú leggeri o piú impegnativi, Halliday dedica una preziosa mappa intellettuale. Dalla quale usciremo con poche conferme e con molti ripensamenti.
Anche la nostra idea del Medio Oriente
è il risultato dell'invenzione di una tradizione: ciò che è presentato come lascito del
passato, come qualcosa di storicamente dato, è molto spesso frutto d'immaginazione
contemporanea. Il Medio Oriente sembra essere un'area nella quale il passato politico, nazionale e religioso la fa da padrone.
Ma a un esame piú approfondito non risulta cosí. Al di là delle loro pretese di antichità, gli Stati del Medio Oriente sono creazioni moderne intrecciate al moderno sistema mondiale del potere politico, militare
ed economico.
Analogamente, uno sguardo piú preciso
rivela l'inconsistenza della nostra
rappresentazione delle religioni e delle
culture mediorientali come entità separate
e monolitiche. Se è vero che i miti e i luoghi comuni hanno la funzione di mobilitare
i popoli e di conferire un senso alla loro vita complicata e talvolta sconcertante,
è assolutamente necessario alimentare
dubbi informati e calibrati su queste
rappresentazioni mitologiche.
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