Dario Fo![]() Morte accidentale di un anarchicoDue atti
2004
ET Teatro pp. 92 € 8,00 ISBN 9788806171209
A cura di Franca Rame
La presente edizione ripropone il primo finale scritto da Dario Fo nel 1970 e recentemente messo in scena per la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani.
Altre edizioni:
Morte accidentale di un anarchico. 2007. ET Poesia
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«Come ci è venuto in mente di allestire uno spettacolo legato
al tema della strage di Stato? Anche in questo caso siamo stati spinti da una situazione di necessità. Durante la primavera
del '70 gran parte del pubblico che assisteva ai nostri spettacoli [...] ci sollecitava a scrivere un intero testo sulla strage alla Banca dell'Agricoltura di Milano e sull'assassinio di Pinelli, che ne discutesse le cause e le conseguenze politiche. La ragione di questa richiesta era costituita dal pauroso vuoto d'informazione attorno al problema. Passato lo shock iniziale, la stampa taceva [...] Si aspettava che "luce venisse fatta". Aspettare, purché
non si facesse caciara...
Ma qual è la vera ragione del grande successo di questo spettacolo? Non tanto lo sghignazzo che provocano le ipocrisie, le menzogne organizzate - a dir poco - in modo becero e grossolano dagli organi costituiti e dalle autorità ad essi preposte (giudici, commissari, questori, prefetti, sottosegretari e ministri), quanto soprattutto il discorso sulla socialdemocrazia e le sue lacrime da coccodrillo, l'indignazione che si placa attraverso
il ruttino dello scandalo, lo scandalo come catarsi liberatoria
del sistema. Il rutto liberatorio che esplode spandendosi nell'aria quando si viene a scoprire che massacri, truffe, assassinî sono organizzati e messi in atto proprio dallo Stato e dagli organi
che ci dovrebbero proteggere».
Dario Fo e Franca Rame
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