Jean-Patrick Manchette![]() Un mucchio di cadaveri
2003
Stile libero pp. 198 € 8,50 ISBN 9788806166267
Postfazione di Valerio Evangelisti
Traduzione di Luigi Bernardi
Griselda Zapata e Memphis Charles sono due belle ragazze, vivono insieme e sognano un futuro nel cinema. Adesso Griselda è stata ammazzata e Memphis è la sospettata numero uno. Ci vorrebbe un investigatore privato che la tirasse fuori dai guai, come succede nei libri. L'investigatore ci sarebbe, si chiama Eugène Tarpon, ma non è detto che nella realtà le cose funzionino come nei romanzi. «Manchette sovverte il sovvertibile». Valerio Evangelisti |
Eugène Tarpon era uno sbirro.
Durante un'operazione di ordine pubblico ha ecceduto con la legittima difesa, ammazzando un dimostrante. Dopo, ha lasciato la gendarmeria e si è improvvisato investigatore privato. Ma c'è davvero bisogno di investigatori privati nella vita
di tutti i giorni? Apparentemente no, perché Tarpon non ha uno straccio di cliente e si appresta a lasciare la professione, tornando al paese natio, dalla mamma.
Di colpo però i clienti arrivano. Tutti quando i bagagli sono fatti e Tarpon aspetta solo la luce del sole per dire addio a Parigi. Uno, due, tre clienti, uno dopo l'altro, nel tempo di finire la bottiglia alla quale ha santificato la sua ultima notte da investigatore. Tarpon prima li ascolta poi li manda via. Dopo, la curiosità lo spinge fuori di casa, incontro al primo cadavere di un caso che ne riserverà molti.
Alle prese con la figura piú classica del poliziesco americano, Manchette distilla l'irriverenza del suo approccio in un libro dal ritmo scatenato dove non mancano inseguimenti, sparatorie e personaggi indimenticabili, e dove i cadaveri
si ammucchiano con sorprendente rapidità in un crescendo polifonico diretto
con sapienza. Un romanzo che sorprenderà anche i fans piú sfegatati
di Manchette, che pure alle sorprese sono abituati.
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