Gabriella Leto![]() Aria alle stanze
2003
Collezione di poesia pp. 94 € 10,50 ISBN 9788806165925 Non so più ciò che sento. Perduto ogni concetto vorrei non vorrei ti accetterei per quello che non sei come si prende a volte da un cassetto il più abusato - il più liso indumento. |
Il linguaggio poetico di Gabriella Leto è attraversato dalla musicalità. L'endecasillabo, che la poetessa utilizza in modo prevalente, sembra spesso un verso più breve, più cantabile, mozartiano, eppure sempre meditativo. Aria alle stanze, la nuova raccolta, insegue una disposizione d'animo in continuo mutamento, con la grande capacità di riprodurre quello stordimento interiore, quel passo falso dell'anima che lascia in chi lo prova più perplessità che dolore. La gioiosa percezione della realtà, nelle sue piccole sorprese e nella sua bellezza, si alterna alle note più gravi, quelle dell'ombra e della malinconia. Ma il tono è felicemente omogeneo, quello di un discorso laterale che conservi una sua geometria, che vada alla deriva senza mai perdere di vista il centro.
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