Vittorio Foa![]() Miriam MafaiAlfredo ReichlinIl silenzio dei comunisti
2002
Gli struzzi pp. 105 € 11,50 ISBN 9788806163969 «Se vogliamo che le cose migliorino dobbiamo pensare che possano migliorare; la scelta è fra un mondo di possibilità e un mondo di fallimenti». |
Queste brevi lettere, cariche di ricordi del passato ma anche ansiose di futuro, riprendono una discussione da tempo interrotta nel mondo politico. Quella sul comunismo italiano del Novecento. I comunisti erano tanti e tanti, ha scritto Vittorio Foa in uno dei suoi Passaggi, e oggi stanno zitti. Quel silenzio oscura limiti e meriti, peccati e valori positivi di tanti uomini e donne, tace sull'inedito intreccio di radicalismo e moderazione che ha segnato quell'esperienza, sacrifica un pezzo importante della nostra storia, tanto che a volte sembrano restare solo gli anatemi di Berlusconi.
Foa ha ripreso il discorso scrivendo agli inizi del 2002 a due ex comunisti carichi di memoria, Miriam Mafai e Alfredo Reichlin, ed essi hanno risposto. I linguaggi sono diversi. Miriam Mafai ci offre un racconto suggestivo sulla sua vita di militante cosí ricca di speranze e di delusioni. Alfredo Reichlin ci offre una impegnata analisi della sua esperienza di dirigente politico, e punta deciso sulla gravità dell'oggi. Foa sollecita il confronto.
Nel ricordo degli ex comunisti emerge con forza la figura di Palmiro Togliatti. Non mi sembra piú cosí vecchio e lontano, ammette Foa.
Il futuro si presenta molto difficile ma non disperante. Citiamo solo una frase: «Se vogliamo che le cose migliorino dobbiamo pensare che possano migliorare; la scelta è fra un mondo di possibilità e un mondo di fallimenti».
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