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Stefano Calabrese


www.letteratura.global

Il romanzo dopo il postmoderno


2005
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. X - 286
€ 19,00
ISBN 9788806159344

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Home page. - I. Antefatto: il «romanzo totale» della modernità. II. Dal postmodernismo al «global novel». III. Stephen King: globalizzazione e industria culturale. IV. Don DeLillo: il sempreuguale della globalizzazione. V. Michael Crichton: virtualità del «global novel». VI. Isabel Allende: aggregare & globalizzare. VII. Salman Rushdie: il realismo magico come stile sostenibile della globalizzazione. - Appendice: Profili biografici e intrecci, di Federica De Maria. - Indice dei nomi e dei titoli.



Quali sono le forme narrative più significative nate negli ultimi vent'anni?

Il libro

All'inizio degli anni Novanta in Italia si accendevano e spegnevano interminabili dibattiti sul postmoderno. Inutili, perché nel frattempo il romanzo postmoderno stava morendo e cominciava quel processo di svendita delle sue eredità che sarebbe durato per tutto il decennio: l'intertestualità, ad esempio, fu acquistata a poco prezzo dalla comunicazione pubblicitaria, il double coding dalla satira televisiva. Il vertiginoso incremento della comunicazione e una serie di trasformazioni culturali, editoriali e antropologiche avevano infatti prodotto una forma di romanzo all'altezza della nuova biosfera globalizzata, ove il lettore potesse costruirsi una dimora identitaria quando non c'è piú alcuna convergenza tra un e un luogo. Attraverso l'opera di cinque scrittori qualitativamente diversi ma selezionati per il loro grado di esemplarità, questo libro studia il romanzo della globalizzazione secondo categorie generali quali il rimodellarsi di intrecci in cui il tempo, autentico amuleto delle nuove narrazioni, sembra dichiarare una guerra totale contro lo spazio; il grado progressivamente maggiore di veicolarità del linguaggio; l'assurgere del realismo magico a stile della globalizzazione perché l'unico in grado di mostrarsi flessibile, delocalizzarsi e rimescolare in un suggestivo impasto i singoli stili di pensiero nazionali; la confluenza intermediale delle holdings editoriali; infine la nuova configurazione del personaggio, infedele e versatile, pronto a muoversi negli spazi senza pretendere di intrattenervi una relazione abitativa, identico a coloro che lo circondano, io taroccati, cancellabili e riutilizzabili come videotapes.

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