Storia di Torino. VIIDa capitale politica a capitale industriale (1864-1915)
2001
Grandi Opere pp. CXXX - 1020 € 77,47 ISBN 9788806157715 Indice
Chiudi
Indice
Contributi di Fabio Levi
Contributi di Gian Mario Bravo
Contributi di Adriana Lay
Contributi di Giuseppe Tuninetti
Contributi di Augusto Comba
Contributi di Rocco Curto
Contributi di Giovanni Maria Lupo
Contributi di Roberto Gabetti
Contributi di Ivana Villar
Contributi di Serenella Nonnis Vigilante
Contributi di Silvana Baldi
Contributi di Filippo Mazzonis
Contributi di Giuseppe Bracco
Contributi di Rosanna Maggio Serra
Contributi di Maria Mimita Lamberti
Contributi di Ester De Fort
Contributi di Bruno Bongiovanni
Contributi di Silvano Montaldo
Contributi di Alessandra Ferraresi
Contributi di Pier Luigi Bassignana
Contributi di Augusto Sistri
Contributi di Rosanna Roccia
Contributi di Marziano Guglielminetti
Contributi di Giuseppe Zaccaria
Contributi di Luciano Tamburini
Contributi di Alberto Basso
A cura di Umberto Levra
Il settimo volume della Storia di Torino è dedicato agli anni che vanno dal 1864 alle soglie della Prima Guerra mondiale; un periodo cruciale per la città, costretta a «inventarsi» un futuro dopo aver perso il titolo di capitale e, con esso, un fattore di prestigio e molteplici fonti di reddito. La città diventa cosí l'attuale metropoli dell'industria in anni di profondi cambiamenti, che coinvolgono l'intera realtà urbana. |
All'esame dei settori piú tradizionali, come vita istituzionale e realtà economica, si affiancano le dirompenti trasformazioni urbanistiche e il nascente movimento operaio, ma anche le altre forme di associazionismo, religioso o laico (dalla massoneria alle società sportive), nonché i costi che l'urbanesimo impone alla popolazione in termini di povertà, emarginazione e criminalità. Pure la storia della cultura riserva mutamenti fra cui spiccano la nascita dell'«arte nuova» (il liberty) e le grandi esposizioni, ma dove non mancano i cambiamenti dell'Ateneo cittadino, le aperture alla cultura tecnica - il Politecnico - e le risposte date da editoria, giornali, letteratura, poesia, teatro e musica alla società in trasformazione.
Commenti
Non ci sono ancora commenti per questo titolo. Se vuoi, inserisci tu il primo.