Diego De Silva![]() Certi bambini
2001
I coralli pp. 154 € 10,33 ISBN 9788806157555
Rosario ha undici anni e una doppia vita. Uccide e aiuta, ruba e regala. È un piccolo delinquente e frequenta un centro di volontariato. Con lo stesso grado di inconsapevolezza, compie il male e compie il bene. Un romanzo appassionato e terribile, un libro etico contro
ogni moralismo. Filippo La Porta
Altre edizioni:
Certi bambini. 2005. ET Scrittori
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Una mattina, in una città mai nominata ma perfettamente riconoscibile, un bambino di undici anni si alza, prepara la colazione alla nonna, si affaccia alla finestra. Per un po' guarda vivere i suoi vicini, oscillando tra indifferenza e rabbia. Poi prende la borsa degli allenamenti, si veste da piccolo calciatore ed esce di casa per compiere il suo primo omicidio, la testa piena di ordini e di istruzioni.
Con questa scena di sangue e di ghiaccio si apre il libro di Diego De Silva: fin da subito un pugno al cervello. Perchú il Sud, in questo romanzo, è un luogo comune fatto a pezzi e rimontato, impastato in una lingua ricca, affabulante, ipnotica, sintatticamente sghemba a furia di correre dietro alla vita.
Il protagonista di Certi bambini è un ragazzino napoletano come tanti, camorrista per caso. Rosario si guarda esistere, compie con la stessa indifferenza azioni criminose e piccoli gesti buoni. È una banderuola, perché molto banalmente non ha morale. Affascinato da una personalità carismatica come quella di Santino, bravo ragazzo da oratorio, Rosario è capace di fare qualunque cosa: persino il bene. Ed è questo senso della casualità - del bene e del male - a
rendere il libro di De Silva inconsolabilmente tragico, lo specchio di un mondo spaventoso che è il nostro mondo.
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