Copertina

Fred Vargas


L'uomo a rovescio


2006
Stile libero Big
pp. 330
€ 15,50
ISBN 9788806156879

Traduzione di Yasmina Melaouah

«Martedí ci furono quattro pecore sgozzate a Ventebrune, nelle Alpi. E giovedí nove a Pierrefort. - I lupi, - disse un vecchio. - Scendono a valle.
L'altro vuotò il bicchiere, alzò la mano. - Un lupo, Pierrot, un lupo. Una bestia come non ne hai mai viste. Che scende a valle».

Altre edizioni: L'uomo a rovescio. 2012. Super ET
L'uomo a rovescio. 2008. Stile libero Noir

Il libro

Ma è davvero un lupo che uccide tra le montagne del Mercantour? Mentre le superstizioni e le leggende cominciano a girare, un sospetto si diffonde: non è una bestia, potrebbe essere un lupo mannaro. Quando Suzanne viene ritrovata sgozzata, il dubbio diviene certezza.
Un impeccabile disegno narrativo e una perfetta costruzione dell'intreccio fanno di questo romanzo un autentico gioiello, in cui lo scenario aspro e selvatico della montagna fa da contrasto al calore della giovane Camille, eterna amante in fuga del commissario Adamsberg. Proprio lui, guardando distrattamente un servizio del telegiornale dedicato ai lupi, una sera crede di riconoscere la sagoma della donna nella piazza del borgo montano. È infatti in questi luoghi che la donna, assieme a un amico ricercatore, crede di aver scoperto in un "lupo mannaro" l'autore di una catena di orrendi delitti. Ma sarà il commissario Adamsberg, precipitatosi da Camille, a scoprire la sconvolgente verità.

Prima edizione italiana.

«È l'unica autrice europea che continua a scrivere con la struttura arcaica del giallo a enigma, la piú antica tradizione del giallo, dai tempi di Edgar Allan Poe».

Massimo Carlotto

«Una lezione di stile... una scrittura dal fascino straordinario».

Marcello Fois

«Cosí è Fred Vargas: precisa, analitica, morbosamente descrittiva. Ma non è solo questo. È anche divertente, feroce, a volte surreale e capace di uno stile letterario impeccabile».

Carlo Lucarelli



All'origine del «caso Vargas» in Francia, dove i suoi romanzi raggiungono regolarmente il vertice delle classifiche, e in tutta Europa ci sono lo stile ironico e incisivo, la capacità di prendere per mano il lettore fino alla rivelazione finale, e l'accuratezza nei dettagli piú sorprendenti, che le viene dalla passione medievalista e dalla professione di zooarcheologa. Da qui il gusto per la detection, per le impronte, le tracce, le piccole cose senza importanza che permettono di dedurre, per una qualche «associazione di idee», la soluzione di un caso. E c'è naturalmente la simpatia con cui è ritratto il mondo del commissariato di polizia del tredicesimo arrondissement di Parigi, a cominciare da Jean-Baptiste Adamsberg e dal suo vice, il coltissimo e iperrazionalista Danglard; Adamsberg invece è uno «spalatore di nuvole», preferisce aspettare le soluzioni invece di cercarle.

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