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Il romanzo III. Storia e geografia


2002
Grandi Opere
pp. XI - 812
€ 85,00
ISBN 9788806152925

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Parte prima. Poligenesi.Thomas Hägg. Il romanzo greco: modello unico o pluralità di forme? Alberto Varvaro. I romanzi della Romania medievale. Andrew Plaks. Il romanzo nella Cina premoderna. Apparato critico. La costellazione semantica "narrativa". Parte seconda. L'accelerazione europea. Thomas Dipiero. La funzione fa la forma. Katie Trumpener. Cosmopolitismo periferico: la Scozia, l'Irlanda e il romanzo "inglese". April Alliston e Margaret Cohen. Empatia e sensibility nell'evoluzione del romanzo. Alberto Asor Rosa. La storia del "romanzo italiano"? Naturalmente, una storia "anomala". Iconografia. La biblioteca dei Lumi di Nathalie Ferrand. Parte terza. Verso la letteratura mondiale. Apparato critico. Le cifre del romanzo. William M. Todd. Il contrappunto russo. Alessandro Portelli. Nel segno della voce. Oralità e scrittura negli Stati Uniti. Jonathan Zwicker. Il lungo Ottocento del romanzo giapponese. Milena Dolezelova-Velingerova. La Cina e l'Occidente: incontri e trasvalutazioni. Gerald Martin. Il romanzo di un continente: L'America Latina. Letture. Il cerchio si allarga. Parte quarta. Futuro passato. Michael Denning. L'internazionale dei romanzieri. John Brenkman. Sull'innovazione. Romanzo, modernità, nichilismo. Espen Aarseth. Il romanzo nell'universo di Turing. Letture. Esperimenti con la forma 1940-2000. Indice delle opere. Indice dei nomi.



Contributi di Thomas Hägg
Contributi di Alberto Varvaro
Contributi di Andrew Plaks
Contributi di Stefano Levi Della Torre
Contributi di Maurizio Bettini
Contributi di Gioia Paradisi
Contributi di Judith Zeitlin
Contributi di Abdelfattah Kilito
Contributi di Piero Boitani
Contributi di Maria Di Salvo
Contributi di Joan Ramon Resina
Contributi di Thomas Dipiero
Contributi di Katie Trumpener
Contributi di April Alliston
Contributi di Margaret Cohen
Contributi di Alberto Asor Rosa
Contributi di James Raven
Contributi di John Austin
Contributi di Giovanni Ragone
Contributi di Elisa Martì-Lopez
Contributi di Mario Santana
Contributi di Priya Joshi
Contributi di Jonathan Zwicker
Contributi di Wendy Griswold
Contributi di William D. Todd
Contributi di Milena Dolezelovà-Velingerova
Contributi di Gerald Martin
Contributi di Michael Denning
Contributi di Alessandro Portelli
Contributi di John Brenkman
Contributi di Espen Aarseth
Contributi di Helena Goscilo
Contributi di Giorgio Ziffer
Contributi di Pier Luigi Crovetto
Contributi di Ken Frieden
Contributi di Jale Parla
Contributi di Jongyon Hwang
Contributi di M. Keith Booker
Contributi di M. R. Ghanoonparvar
Contributi di Aduke Adebayo
Contributi di Seamus Deane
Contributi di Declan Kiberd
Contributi di Ernesto Franco
Contributi di Stephanie Merrim
Contributi di Beatriz Sarlo
Contributi di Donata Meneghelli
Contributi di Eraldo Affinati
A cura di Franco Moretti

Il romanzo nel tempo e nel mondo.
Una storia millenaria, una geografia planetaria.

Il libro

Dopo La cultura del romanzo e Le forme, il terzo volume si avventura ora a tracciare le coordinate spazio-temporali del romanzo. Coordinate che lo hanno reso una delle prime, se non la prima, forma espressiva veramente planetaria. Nella sezione iniziale del volume si ripercorrono e inseguono le origini del romanzo in luoghi e spazi diversi: nel Mediterraneo, naturalmente, ma anche nel mondo arabo e in Cina, per passare poi ad analizzarne la grande accelerazione europea del Sei-Settecento. E' allora, infatti, che si assiste al vero e proprio decollo del romanzo e quella forma che in passato sopravviveva con alti e bassi, si trasforma in una realtà che prende piede e non se ne va più. Il cerchio si allarga e da qui in poi il romanzo si diffonde in tutto il mondo dando vita a una gran varietà di formazioni sincretiche. Le letture della terza sezione si concentrano perciò sui "primi romanzi" di letterature diverse. Dalla Polonia al Messico, dall'Egitto alla Corea, alla Turchia, si scoprono e portano alla luce le sorprendenti soluzioni formali di testi i cui titoli suonano quasi sconosciuti. Ma l'onda continua a propagarsi, inarrestabile, fino ad arrivare a oggi o meglio, con l'ultimo saggio su romanzo, ipertesto e altre narrazioni elettroniche, ormai a domani.
Due gli Apparati critici di questo volume, entrambi inediti e singolari. Nel primo si analizza l'evoluzione della famiglia di termini che indicano narrativa e romanzo nelle diverse culture. Mettendo fianco a fianco l'ebraico Midrash , il greco Mythos, l'arabo Qissa , il cinese Xiaoshuo, il giapponese Monogatari, il russo Povest' ecc. si tenta di capire come diverse culture, in momenti diversi, abbiano cercato di ragionare sul passaggio fra storia vera, storia falsa e romanzo vero e proprio. Il secondo apparato riguarda invece le cifre del romanzo. Attraverso grafici e tabelle si segue, anche visivamente, decollo o crisi del romanzo arrivando a scoperte veramente interessanti e inattese. Ad esempio: come in Italia triplichi da un anno all'altro la produzione di romanzi quando iniziano a uscire quelli di Scott, o come la grande ribellione antibritannica del 1857 favorisca la produzione di romanzi in India mentre, viceversa, la crisi petrolifera di una ventina d'anni fa tagli - letteralmente - le gambe al romanzo in Nigeria. La vita del romanzo può, dunque, morire o prosperare non solo per ragioni letterarie, ma anche per motivi che hanno più a che vedere con la politica o l'economia.

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