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Il romanzo II. Le forme


2002
Grandi Opere
pp. XIV - 748
€ 80,00
ISBN 9788806152918

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Parte prima: I generi letterari
Massimo Fusillo. Fra epica e romanzo. Thomas Pavel. Il romanzo alla ricerca di se stesso. Saggio di morfologia storica.
Letture: I prototipi e i generi. Massimo Fusillo. Etiopiche (Eliodoro, III o IV sec. d.C). Abdelfattah Kilito. Le maqamat (fine del X secolo). Marie-Louise Ollier. Conte du Graal (Chrétien de Troyes, 1190 circa). Francisco Rico. Lazarillo de Tormes («Lázaro de Tormes», 1553 circa). Thomas Di Piero. Il Gran Ciro (Madeleine de Scudéry, 1649-53). Perry Anderson. Lettere persiane (Montesquieu, 1721). Ian Duncan. Il castello d'Otranto (Horace Walpole, 1764). Giuliano Baioni. Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister (Johann Wolfgang Goethe, 1796). Ian Duncan. Waverley (Walter Scott, 1814). Paolo Tortonese. I misteri di Parigi (Eugène Sue, 1842-43). Ephraín Krystal. Facundo (Domingo F. Sarmiento, 1845). Maria Di Salvo. Delitto e castigo (Fëdor Dostoevskij, 1866). Geoffrey Winthrop-Young. La guerra dei mondi (H. G. Wells, 1897). Ambrosio Fornet. Il regno di questo mondo (Alejo Carpentier, 1949)

Parte seconda: La scrittura romanzesca
Mieke Bal. Descrizioni, costruzione di mondi e tempo della narrazione. Marco Praloran. Il tempo nel romanzo. Franco Fido. Dialogo/monologo. Enrico Testa. Stile, discorso, intreccio. Mario Barenghi. Manifesti di poetica
Apparato critico: Pierre-Daniel Huet, Lettera del Signor Huet al Signor de Segrais sull'origine dei Romanzi (1670). Valincour, Lettere sulla «Principessa di Clèves» (1678). Du Plaisir, Opinioni sulla Storia (1683). William Congreve, Prefazione a «Incognita» (1691). Denis Diderot, Elogio di Richardson (1762). Friedrich von Blanckenburg, Saggio sul romanzo (1774). Clara Reeve, Lo sviluppo del romance (1785). D.A.F. de Sade, Idea sui romanzi (1800)
Iconografia. Figure del sogno degli eroi. Antonio Faeti

Parte terza: Alto e basso
Alfonso Berardinelli. L'incontro con la realtà. Beatriz Sarlo. Segni della passione. Aspetti del romanzo sentimentale (1700-2000). Daniel Couégnas. Dalla «Bibliothèque bleue» a James Bond: mutamento e continuità nell'industria della narrativa. Jeffrey Brooks. Il romanzo popolare in Russia: dalle storie di briganti al realismo socialista

Parte quarta: Incerti confini.
Meenakshi Mukherjie. La narrativa indiana tra epica e romanzo. Andreas Gailus. La forma e il caso: la novella tedesca dell'Ottocento. Paola Colaiacomo. La tentazione lirica. Francis Mulhern. Una storia inconcepibile: logorrea, diniego narrazione. Philip Fisher. Giornale strada racconto. Lo spazio discontinuo dell'«Ulisse». Ato Quayson. Realismo magico, narrativa e storia.
Letture: Tentativi impossibili. Edoardo Sanguineti. Satyricon (Petronio, I sec. d.c.). Giuseppe Sertoli. Vita e opinioni di Tristram Shandy (Laurence Sterne, 1759-67). Anne Herschberg-Pierrot. Bouvard e Pécuchet (Gustave Flaubert, 1881). Giovanna Angeli. Locus Solus (Raymond Roussel, 1914). Myra Jehlen. C'era una volta gli americani (Gertrude Stein, 1925). Roberto Francavilla. Il libro dell'inquietudine (Fernando Pessoa, 1913-35). Salvatore Nigro. Paradiso (José Lezama Lima, 1966). Mariolina Bertini. La vita: istruzioni per l'uso (Georges Perec, 1978). Klaus Scherpe. L'estetica della resistenza (Peter Weiss, 1975-81). Clarisse Zimra. L'isolé soleil (Daniel Maximin, 1981).



Contributi di Massimo Fusillo
Contributi di Thomas Pavel
Contributi di Abdelfattah Kilito
Contributi di Marie-Luise Ollier
Contributi di Francisco Rico
Contributi di Thomas Dipiero
Contributi di Perry Anderson
Contributi di Ian Duncan
Contributi di Paolo Tortonese
Contributi di Efraín Kristal
Contributi di Maria Di Salvo
Contributi di Geoffrey Winthrop-Young
Contributi di Ambrosio Fornet
Contributi di Mieke Bal
Contributi di Marco Praloran
Contributi di Franco Fido
Contributi di Enrico Testa
Contributi di Mario Barenghi
Contributi di Antonio Faeti
Contributi di Alfonso Berardinelli
Contributi di Beatriz Sarlo
Contributi di Daniel Couégnas
Contributi di Jeffrey Brooks
Contributi di Meenakshi Mukherjee
Contributi di Andreas Gailus
Contributi di Paola Colaiacomo
Contributi di Francis Mulhern
Contributi di Philip Fisher
Contributi di Ato Quayson
Contributi di Edoardo Sanguineti
Contributi di Giuseppe Sertoli
Contributi di Anne Herschberg Pierrot
Contributi di Giovanna Angeli
Contributi di Myra Jehelen
Contributi di Roberto Francavilla
Contributi di Mariolina Bongiovanni Bertini
Contributi di Clarisse Zimra
A cura di Franco Moretti

Nella sala macchine del romanzo. Come funziona. Come seduce. Come ci porta in altri mondi.

Il libro

Dopo che il primo volume, La cultura del romanzo, ha analizzato il romanzo nel mondo (chi ha provato a mandare il romanzo in galera e chi se l'è portato in vacanza, il romanzo che dà una mano a rafforzare le lingue nazionali e il romanzo che baruffa con la scuola...), il secondo volume passa ora a vederlo dall'interno. È come aprire il cofano di questa macchina che racconta storie, per cercare di capire in che modo funziona, quali sono gli ingranaggi che la muovono e le caratteristiche che più la fanno amare: batteria, spinterogeno, raffreddamento... descrizione, stile, temporalità. Nel secondo volume ad essere studiato non è più chi scrive i romanzi e perché, ma il come si scrivono. E ciò che subito emerge è che ci sono tanti come possibili. Il romanzo è in realtà: i romanzi, le forme, plurale come plurale è il titolo di questo secondo volume. I romanzi sono sia storie d'avventura sia discussioni filosofiche, raccontano sia le peripezie di fidanzati buonissimi e castissimi sia di amanti senza scrupoli e di giovanotti ambiziosi, usano una lingua facile oppure difficilissima, possono essere scritti in prima persona o in seconda o in terza, vanno avanti una sorpresa dopo l'altra oppure si perdono in mille digressioni. La verità del romanzo è che sono tanti.
Il secondo volume mostra l'incredibile inventiva che nel corso dei secoli e dei paesi è stata sperimentata da questa forma. La struttura dell'opera, con saggi lunghi di dibattito e letture piú brevi di approfondimento, permette di attraversare e di seguire percorsi impervi e poco battuti e nello stesso tempo di mettervi un po' di ordine. La scommessa intellettuale è infatti come riuscire a ordinare questa specie di giungla senza sacrificarne la varietà. Il volume prova a farlo seguendo due direttrici. La prima è interna al romanzo: vengono esplorati i generi letterari e la scrittura romanzesca, si passa da storie con una fortissima carica idealizzatrice a quelle realistiche, dal sentimento all'avventura, dal romanzo rosa a quello nero, esplorando anche i rapporti del romanzo con l'industria culturale. La seconda direttrice è invece esterna, lo analizza in rapporto ad altre forme narrative "di confine": l'epica, la novella, il giornalismo, ecc. Il romanzo è sì infatti una forma molto ricca all'interno, ma è anche molto porosa al suo esterno, con mille traffici di confine, ed è molto invadente, tanto che spesso si parla di romanzizzazione della cultura. Il volume si conclude con una serie di letture che analizzano "I tentativi impossibili": quei romanzi, cioè, che hanno avuto la pretesa di essere onnicomprensivi, di poter mettere dentro tutto: Bouvard e Pécuchet, Tristram Shandy, Il libro dell'inquietudine di Pessoa, o Paradiso di Lezama Lima.
L'iconografia a colori firmata da Antonio Faeti racconta come nel corso dei secoli è stata illustrata l'avventura.

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