Copertina

Philip Roth


Ho sposato un comunista


2000
Supercoralli
pp. 305
€ 16,53
ISBN 9788806151058

Traduzione di Vincenzo Mantovani

Negli anni Cinquanta, un attore e attivista sindacale sposa una collega. Lui è di estrazione proletaria, lei ha pretese snobistiche e il matrimonio è destinato a fallire: in pieno maccartismo, la moglie accuserà il marito di essere un comunista. Dopo Pastorale americana, Roth aggiunge un nuovo tassello alla sua ricostruzione della storia degli Stati Uniti.

Altre edizioni: Ho sposato un comunista. 2005. ET Scrittori

Il libro

Iron Rinn (all'anagrafe Ira Ringold) è un attore radiofonico. Ed è comunista: durante la guerra, ha scavato trincee con la passione di chi crede che il suo impegno contribuirà a rendere il mondo migliore; ora è disoccupato e la sua vita va a rotoli. Come se non bastasse, sposa una celebre attrice, Eve Frame (all'anagrafe Chava Fromkin), e il matrimonio scade in fretta da idillio romantico a telenovela di lacrime e slealtà. E quando Eve rivela a un giornale che suo marito è una spia dell'Unione Sovietica, il dramma privato diventa scandalo nazionale. Con questa storia di crudeltà, umiliazione, tradimento e vendetta, Philip Roth prosegue nel tracciare il ritratto di un'epoca, quella postbellica, e di un Paese, gli Stati Uniti, in cui privato e pubblico sono inestricabilmente congiunti. Il risultato è una tragedia americana feroce e divertente, rappresentata con eloquenza e politicamente accurata.

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