Marco Belpoliti![]() Settanta
2001
Saggi pp. XII - 302 € 16,53 ISBN 9788806148331 «Il giorno della morte di Moro, Leonardo Sciascia è in treno. È diretto a Milano e sta trasbordando sul traghetto tra Messina e Reggio Calabria. Intorno alle 14 in via Michelangelo Caetani, nel bagagliaio di una R4 rossa viene trovato il corpo del leader democristiano. La notizia si diffonde in un battibaleno e arriva anche allo scrittore siciliano. "Quel giorno - racconta in una intervista di poco successiva - stavo leggendo La passeggiata di Walser, sono giunto all'ultima pagina senza ritenere una parola, non so se è un libro che leggerò mai" » .
Altre edizioni:
Settanta. 2010. Piccola Biblioteca Einaudi Ns
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Sette storie. Storie di scrittori e di libri, all'apparenza distanti e diversissimi, e in realtà uniti da una rete sotterranea di confronti e paralleli, di colloqui inattesi e di inedite rispondenze. Il complesso rapporto fra Pasolini e Parise, il confronto a distanza fra Parise e Calvino, l'incomprensione di Manganelli e Pasolini, il nesso sacrificio-letteratura di Furio Jesi e Pavese, il «carnevale bolognese» degli anni Settanta di Camporesi e Scabia. E sullo sfondo gli scritti dedicati alla vicenda Moro da Sciascia, Fortini, Arbasino, Eco, Morante, la ricostruzione di episodi che vengono a trovarsi al centro di polemiche infuocate, o la vicenda di una rivista a lungo progettata da Calvino e Celati, ma di cui oggi restano soltanto le carte preparatorie insieme al fascino di un titolo: Alí Babà.
Sette storie i cui personaggi ritornano di capitolo in capitolo, magari in ruoli e combinazioni differenti, si rispondono da una città all'altra, si parlano per lettera, dalle testate di giornale, in una quarta di copertina o tra le righe di una scheda editoriale. Sono nodi diversamente intrecciati, punti distanti di una medesima mappa: immagini della società nel corso di un decennio e della sua irreversibile crisi.
Storie di un periodo, dunque, storia degli anni Settanta, quando declina la figura dell'intellettuale-scrittore che interviene nelle vicende della società italiana, partecipa alla vita politica, milita in un partito o in un movimento, unisce l'attività letteraria al progetto di una società piú giusta.
In Settanta di Belpoliti gli avvenimenti sociali e politici riemergono attorno e attraverso le vicende letterarie, si leggono negli scambi polemici e nelle discussioni sui giornali, appaiono in documenti e scritti inediti, fino a costruire una diversa storia dei libri e degli scrittori che hanno chiuso, in anticipo di vent'anni, il XX secolo.
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