Copertina

Edward Bunker


Cane mangia cane


1999
Stile libero
pp. 333
€ 8,50
ISBN 9788806147211

Contributi di William Styron
Postfazione di Marco Scotti
Traduzione di Emanuela Turchetti

Tre uomini, due condanne, l'ultimo colpo, l'ultima occasione. «Edward Bunker è uno scrittore unico nel panorama della letteratura americana. Cane mangia cane è il miglior romanzo mai scritto sulla rapina a mano armata. È realismo puro, un'opera letteraria che non ammette compromessi». James Ellroy «Edward Bunker fa parte dell'esiguo numero di scrittori "penitenziari". I suoi romanzi possiedono integrità, maestria e passione morale... È un artista con una voce unica e avvincente». William Styron

Altre edizioni: Cane mangia cane. 2005. Stile libero

Il libro

Dopo varie evasioni, piccole rapine, spaccio di marijuana, accoltellamenti di guardie e violazioni delle regole della libertà vigilata, a diciassette anni Eddie Bunker diventa il detenuto piú giovane del duro penitenziario di San Quintino. I suoi romanzi partono da qui. Da una conoscenza diretta del mondo della malavita americana, dei criminali incalliti, della vita in carcere. Cane mangia cane, uno dei suoi migliori romanzi, è una storia spietata e coraggiosa: dopo gli anni passati a San Quintino, l'idea di rigare dritto per iniziare un'esistenza normale non sfiora nemmeno la mente di Troy Cameron, protagonista del libro, un uomo consapevole che ormai per lui c'è posto soltanto nell'underworld; nemmeno la classe sociale a cui appartiene lo ha messo al riparo dai maltrattamenti di un padre ricco professionista di Beverly Hills, ma alcolizzato e violento, che poi ucciderà rimanendo segnato per tutta la vita. Solo una cosa Troy non ha messo in conto: il mondo della malavita è cambiato. Piú che dalla follia omicida di Mad dog Mc Cain, anche se resa ancora piú incontrollabile dalla cocaina in vena, il buon senso dei criminali vecchia maniera è minacciato dalla nuova delinquenza delle gang nere dei ghetti di Los Angeles, inselvatichite dalla droga e dall'emarginazione, ma comunque vittime dell'abbandono e della mancata infanzia.

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