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Storia del cinema mondiale II. 1

Gli Stati Uniti


1999
Grandi Opere
pp. XXVI - 1015
€ 110,00
ISBN 9788806145293

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Introduzione di Gian Piero Brunetta.
Tom Gunning, Da Edison a Griffith. Douglas Gomery, Early Hollywood. La nascita delle strutture produttive. Jean Mottet, Per una genealogia del paesaggio americano William Uricchio, La formazione del pubblico. L'audience al tempo dei nichel? Eileen Bowser, I comici da Sennett a Langdon Giorgio Bertellini, Epica spettacolare e splendore del vero. L'influenza del cinema storico italiano in America (1908-15) Gian Piero Brunetta, Over there: la guerra lontana. Monica Dall'Asta, I serials. Lee Grieveson, Nascita del divismo. Rick Altman, Il rumore, la musica, il silenzio. Richard Koszarski, Il cinema degli anni venti. David Robinson, Grandi comici americani. Alberto Boschi, Dal muto al sonoro. Giuliana Muscio, L'era di Will Hays. La censura nel cinema americano Leonardo Gandini, Il cinema cantore della metropoli. Carlo Gaberscek, Geografia del Western da Broncho Billy a Clint Eastwood. Giuliana Muscio, Cinema: produzione e modelli sociali e culturali negli anni trenta Roberto Campari, I miti del cinema americano. Franco La Polla, Epica e mito negli anni trenta. Leonardo Gandini, Il nome sopra il titolo. Stephen Gundle, Il divismo. Rick Altman, Hollywood e i generi. Guido Fink, La commedia sofisticata. Guido Fink, L'umorismo ebraico. Kim Newman, L'orrore sullo schermo. Franco La Polla, La fantascienza. Gianalberto Bendazzi, L'animazione. Franco Minganti, Black cinema. Rick Altman, Il musical. Franco Minganti, L'influenza di jazz, musica popolare e radio. Saverio Giovacchini, Gli emigrati a Hollywood. Natal´ija Nusinova, I russi in america. Il cinema della prima generazione. Kevin Rockett, Gli emigrati irlandesi. Peter Bondanella, Gli italoamericani e il cinema. Giuliana Muscio, Hollywood va in guerra. Douglas Gomery, La nuova Hollywood. Le strutture produttive si rinnovano. Robert Sklar, Il cinema del dopoguerra, 1950-60. James Naremore, Il divismo nel dopoguerra. James Naremore, Il film noir. Renato Venturelli, Il cinema gangster. Richard Koszarski, La produzione a New York. Tino Balio, Influenze del cinema europeo. Richard Maltby, Cinema e cultura popolare. Giuliana Muscio, Cinema e guerra fredda (1946-56) Jean L. Bourget, Crisi, trasformazione e rinascita dei generi P.Adams Sitney, Cinema e avanguardia. James Hay, Il cinema e la televisione. Art Simon, La struttura narrativa del cinema americano, 1960-80. Robert Sklar, Il cinema degli ultimi vent'anni. Alessandro Camon, Cinema e produzione di oggi. Bibliografia. Cronologia. Indice dei film.



Esce il secondo volume della Storia del cinema mondiale: dopo L'Europa. Miti, luoghi, divi i saggi qui riuniti approfondiscono i vari aspetti ed elementi del cinema piú noto, amato e discusso, quello statunitense.

Il libro

Anche in questo volume, la sfida rimane la stessa: fornire ai lettori, che siano specialisti del settore o semplici appassionati, sia informazioni sui vari argomenti, sia nuove idee, nuovi spunti, nuove interpretazioni. I contributi sono stati scritti da studiosi diversi per formazione e generazione: alle voci degli esperti piú autorevoli si intrecciano quelle dei ricercatori piú giovani. L'omogeneità è data da diversi fattori: l'originalità e la capacità innovativa dei vari saggi; la considerazione del cinema come un fenomeno connesso alla storia, all'ideologia e alla mentalità collettive; la capacità di servirsi dei nuovi strumenti, analitici e tecnici, che il progresso offre anche a questo campo di studi; una scrittura scorrevole e appassionante. Su questi presupposti si fonda l'intero volume, che dunque indaga l'universo cinematografico statunitense nelle sue molteplici sfaccettature: ai saggi dedicati ai protagonisti (da Griffith ai comici degli anni venti, ai grandi registi hollywoodiani) si affiancano quelli che analizzano l'influenza di altre culture sul cinema americano (quella irlandese, quella italiana); e se non mancano le indagini sui diversi generi filmici, dal musical al western al gangster e alla commedia sofisticata, ci sono anche studi attenti ai rapporti fra cinema e politica, cinema e società -e si arriva cosí alla guerra fredda, al divismo, al rapporto con la televisione. Il volume si chiude con una bibliografia, una cronologia e gli indici.

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