Quello che ho da dirviAutoritratto delle ragazze e dei ragazzi italiani
1998
Stile libero pp. 206 € 7,23 ISBN 9788806144883
A cura di Giuseppe Caliceti
A cura di Giulio Mozzi
Gli adolescenti italiani confessano le loro speranze e paure e rivelano cosa la loro generazione pensa della vita tra le pareti domestiche. |
«Cari mamma e papà, il mio sogno piu grande era vedervi dare un bacio,
ma non c'è mai stato».
«Carissimi genitori vaffanculo... In compenso, però, vi voglio veramente tanto
BENE. Baby».
«Sono figlio unico, ho un fratello, sono unico perche nessuno è come me».
Assemblando e montando centinaia di lettere, racconti, poesie, meditazioni
e perfino brevi saggi (raccolti con una campagna che «Stile libero»
ha lanciato nel gennaio 1997, dal titolo Quel che ho da dirvi),
Caliceti e Mozzi hanno costruito un autoritratto degli adolescenti
italiani tra le mura di casa. Invitati a esprimersi, i ragazzi hanno
dimostrato di non avere peli sulla lingua né nel dichiarare la forza
degli affetti né nel raccontare le situazioni piú drammatiche, divertenti
e segrete.
Nel libro ci sono: l'amore l'indifferenza l'odio verso i genitori,
il contrasto tra il mondo dentro casa e il mondo fuori casa,
l'insofferenza o la beatitudine della dipendenza, la contrattazione
sulla lunghezza delle gonne o dei capelli, la vertigine di cogliersi
insieme simili e differenti, la scoperta dell'impotenza degli adulti.
E poi i microavvenimenti della vita quotidiana, le chiavi di casa, l'ora del ritorno,
la noia scolastica, le conversazioni a tavola, il manifesto di Jim Morrison
in camera, la cucina come unico luogo nel quale si può parlare con la madre.
Ne è scaturita una sorta di enciclopedia portatile dell'adolescenza italiana.
Un lessico dei sentimenti adolescenziali, un collage di voci diverse: stridule,
imploranti, sarcastiche, lievi, perentorie, che è anche il ritratto di un'ltalia
che si prepara a diventare adulta.
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