«Questa è una commedia strana, formalmente e sostanzialmente diversa dalle altre; desidero perciò che il lettore giudichi con la propria
testa, si formi una sua idea del lavoro, e decida da solo se la commedia è valida o no, teatrale o non teatrale (alcuni l'hanno ritenuta una
"noiosa conferenza sul teatro"), pericolosa (al punto da meritare una
censura televisiva) o no. Voglio farvi solo una raccomandazione: tenete presente che questa commedia non l'ho scritta solamente per la
gente di teatro - come alcuni affermano -, ma per tutti noi, giacché
i problemi di cui tratta riguardano la nostra vita e quella dei nostri
figli ».
Eduardo De Filippo
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