Yamamoto Tsunetomo![]() Jim Jarmusch![]() Ghost DogIl codice del samurai
2001
Stile libero Video pp. XX - 213 € 18,08 ISBN 9788806157906 Indice
Chiudi
Indice
Introduzione di Luigi Soletta
Introduzione di Paolo Puddinu
Postfazione di Nicola Manca
Prefazione di Carlo Lucarelli
Regia di Jim Jarmusch
Traduzione di Luigi Soletta
C'è un nuovo guerriero in città. Un killer con il senso dell'onore di un antico samurai. Usa la spada e medita su un libro un po' speciale, l'Hagakure. |
Il libro Chi ha visto «Ghost Dog» lo sa: le citazioni di un misterioso libro (la giapponese Hagakure) costellano i momenti piú importanti della trama.
Stile libero pubblica quel libro nella versione piú accessibile e interessante per un lettore occidentale, tradotto e curato da Luigi Soletta, con una
presentazione di Carlo Lucarelli che collega l'estetica del noir con l'etica del samurai. Il lettore scoprirà cosí un tesoro sorprendente, un'immagine
della vita e una filosofia solo in apparenza sottomesse al culto della morte.
Il video Perché un film su un killer che si muove come un rapper, vive su un tetto, comunica con il mondo attraverso piccioni viaggiatori, ha colpito al
cuore il piú smaliziato pubblico occidentale? Possono l'onore e una spada rendere un uomo invincibile? Il capolavoro di Jim Jarmusch fin dalla prima
uscita nelle sale è entrato di diritto nel numero ristretto delle pellicole che «bisogna avere». Per la colonna sonora degli RZA. Per la bravura del
protagonista, Forest Whitaker. Per la surrealtà dei dialoghi e la comicità paradossale delle situazioni. Per la magia delle immagini.
Il libro segreto non del culto della morte, ma della leggerezza
di vivere, e della bellezza del vivere con onore. Aneddoti, consigli,
ricordi, storie, aforismi che per secoli hanno formato l'anima, e
affilato la spada, dei samurai. In una traduzione e cura precise
e amorevoli, pensate per il lettore moderno.
Non è certo la prima volta che in Occidente si sente parlare della Hagakure,
il «codice", o la «via», del samurai, il guerriero giapponese legato da un patto
indissolubile di obbedienza al suo signore feudale. Circolava almeno la versione
di Yukio Mishima, lo scrittore che si uccise secondo il rituale samurai.
Si parla sempre di «versioni» della Hagakure, perché i diversi testi in circolazione
sono sintesi degli undici volumi originali nei quali l'allievo Tsuramoto Tashiro
raccolse l'insegnamento di Yamamoto Tsunetomo, il guerriero, divenuto monaco,
che aveva deciso di divulgare il codice segreto dei samurai. Si tratta di un atto
esemplare di trasgressione, perche Tsunetomo in punto di morte ordinò che
tutto venisse bruciato, e l'allievo disobbedí, salvando quello che sarebbe diventato
uno dei fondamenti culturali del Giappone moderno. Attraverso la Hagakure
l'etica del samurai passò infatti dalla casta guerriera all'intera società.
l brani qui tradotti, che costituiscono la migliore e piu accessibile tra le varie
sintesi moderne, permettono di capire come, dietro l'apparente e paradossale culto
della morte, ci siano anche un'invidiabile fermezza morale e una «morte dell'io»
non priva di possibile compassione.
Carlo Lucarelli, nella presentazione, ci svela poi che l'etica samurai ha molto
a che fare con il gusto tutto contemporaneo per il noir, un esempio straordinario
del quale è il film di Jim Jarmusch, Ghost Dog.
Commenti
Non ci sono ancora commenti per questo titolo. Se vuoi, inserisci tu il primo.