Analizzando Antonio e Cleopatra, lo studioso inglese D.A. Traversi, nella sua Introduzione a Shakespeare, rileva come quest'opera si basi su un contrasto, vale a dire su due elementi che a tutta prima "sembrano escludersi a vicenda". "Da un certo punto di vista, infatti - egli scrive - la tragedia è l'espressione suprema in Shakespeare dell'amore come valore, che trionfa sul tempo al di là e nonostante la morte; da un altro punto di vista l'opera denuncia ancora, attraverso la considerazione dei rapporti umani nell'amore, la debolezza che rende possibile la caduta dell'eroe tragico, una debolezza per di più che acquista implicazioni sociali in quanto è costantemente legata alla raffigurazione di una società nelle fasi avanzate della sua decadenza. Ora tutti questi elementi, sia positivi che negativi, sono già stati trattati da Shakespeare nei drammi precedenti, e la novità dell'Antonio e Cleopatra non sta tanto nel fatto della loro presenza, quanto nel modo e nella complessità dei loro reciproci rapporti'.
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