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Vittorio Coletti


Storia dell'italiano letterario

Dalle origini al Novecento


2000
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XIV - 485
€ 28,00
ISBN 9788806154332

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Premessa. -Parte prima: Alla ricerca di un modello. l. La scuola poetica siciliana. 2. I siculo-toscani. 3. Lo stil novo. 4. Dante. 5. Petrarca. 6. La prosa delle origini. 7. Primi successi del toscano. 8. Ultime resistenze alla norma. Parte seconda: L'età della norma. l. La questione della lingua. 2. L'adeguazione alla norma. 3. Il gioco delle lingue. 4. La trattatistica. 5. L'accademia della Crusca. 6. L'età barocca. 7. Italiano in Arcadia. 8. Il rinnovamento della lingua. 9. Una lingua a teatro. 10. Peso e risorse della tradizione. 11. Classicismo e romanticismo. La lingua poetica dell'Ottocento. 12. "Un linguaggio poetico distinto e proprio". - Parte terza: I. La prosa narrativa. 1. Manzoni. 2. Le molte lingue del romanzo. 3. Il verismo linguistico. 4. D'Annunzio e la funzionalità della lingua letteraria. 5. Verso la lingua di grado zero. 6. Tra prosa e poesia. 7. Le risorse del repertorio linguistico nazionale. 8. La lingua comune: consenso e rifiuto. 9. Un italiano concreto e preciso. 10. Contro la lingua media. Parte terza: II. La poesia. 1. La crisi del linguaggio poetico. 2. l conti col passato. 3. La stagione dell'espressionismo. 4. Codificazione dell'eversione. 5. Montale. 6. Una lingua piú affabile. 7. Una lingua impoetica. -Bibliografia. -Indice delle cose notevoli. -Indice dei nomi.



L'italiano è stato a lungo la lingua dei libri e, per molti aspetti, solo di quelli di letteratura. Questo libro ne riscostruisce la storia dai primi secoli di ricerca fino all'affermazione di una autocoscienza linguistica, dall'età comunale fino al Risorgimento e ai nostri giorni.

Il libro

Prima di diventare la lingua della nazione, l'italiano è stato a lungo la lingua dei libri e, per molti aspetti, solo di quelli di letteratura. Per secoli, la sua è stata la storia di una lingua speciale, soltanto scritta, scandita da costanti e mutamenti legati a ragioni assai piú letterarie che linguistiche, piú al gusto che all'uso.
Questo libro ricostruisce la vicenda dell'italiano letterario, dai primi secoli di ricerca di una lingua sovra municipale e comune all'affermazione di una autocoscienza linguistica negli scrittori del Rinascimento. Ripercorre poi il successo secolare della regolamentazione fissata dall'opera di Pietro Bembo e dell'Accademia della Crusca fino alle sue ultime propaggini, che lambiscono addirittura, in poesia, il Novecento. Infine, si occupa delle novità che la tardiva socializzazione ha indotto nella lingua letteraria, inseguendone la variegata fisionomia nei romanzi e nelle poesie dal Risorgimento ai nostri giorni.

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