Vittorio Bongiorno![]() Il Duka in Sicilia
2011
Stile libero Big pp. 220 € 17,00 ISBN 9788806203405
È l'estate caldissima del 1970. |
«Dice che il suo colore preferito è il blu,
e che è molto superstizioso,
perciò quando arriva non vi mettete a fare cose strane,
tanto starà poco e se ne andrà da dov'è venuto.
E poi dovete sapere
che è un grandissimo minchiazzère.
Un contapalle di primissima qualità,
un campione mondiale, sia con le donne,
che con il pubblico dei concerti.
I love you madly, ve l'ho detto.
Questo è tutto quello che dovete sapere del Duka».
A Jato, sperduto paese siciliano, all'indomani
di Woodstock, i fratelli Scotti si odiano
per colpa di una donna, Maddalena.
Pino sogna di fare un gran vino,
Rosario è tornato in Sicilia per monetizzare
la sua eredità, dopo una vita avventurosa
da musicista giramondo col nome d'arte
di Roy Scott. In paese padre Rocché,
il sindaco Sciortino e gli altri abitanti
stanno preparando il Festino di San Calò,
il santo «negro». La chiesetta è diroccata
e la curia ha deciso di chiuderla
e trasferire il parroco.
Ma Miranda, sedicente impresario discografico,
promette di salvarla organizzando un Festino
come non se ne sono mai visti. L'ospite d'onore
sarà nientemeno che Duke Ellington.
Mentre fervono i preparativi,
tra amori clandestini, conflitti tra fratelli
e inseguimenti della mafia, Rosario insegna
a un gruppo di musicanti cos'è il jazz
e mette su una scalcinata band.
Tutti aspettano impazienti che il Duka sbarchi
in Sicilia.
Perché, anche se non è un santo,
è il dio del jazz. E può fare miracoli.
Con un'irresistibile cadenza siciliana, Bongiorno
ci fa ridere e piangere, ci stupisce e ci avvince,
e suona con passione ogni nota,
come in una perfetta partitura.
***
«Di miti siamo ricchi, di mitologia anche ma quando un siciliano come Vittorio Bongiorno (...) decide di recuperare un mito come Duke Ellington e di portarlo nella sua Sicilia, allora alla leggenda si unisce l'umana fantasia, la bellezza di sapere che le favole possono diventare realtà e che la realtà tante volte è migliore di tante fantasie».
Marco Ranaldi, «Alias»
Commenti
Grande Vittorio, ho atteso con impazienza l'uscita di questo libro!! baci