Copertina

Vincenzo Rabito


Terra matta


2008
ET Scrittori
pp. VIII - 416
€ 13,50
ISBN 9788806194833

A cura di Evelina Santangelo
A cura di Luca Ricci

«Cinquant'anni di storia italiana patiti e raccontati con straordinaria forza narrativa. Un manuale di sopravvivenza involontario e miracoloso».

Andrea Camilleri

Altre edizioni: Terra matta. 2007. Supercoralli Italiani

Il libro

«Se all'uomo in questa vita non ci incontro aventure, non ave niente darracontare». E Vincenzo Rabito, da raccontare, aveva una vita intera. Un'esistenza guerreggiata. Passata attraverso le trincee della Prima guerra mondiale, le bombe della Seconda, il «rofianiccio» del Ventennio, il flagello di una suocera terribile, la fame atavica del Sud contadino, l'improvviso benessere della «bella ebica» del boom economico, e infine una privatissima ed estrema battaglia per consegnare ai posteri quest'autobiografia.
Vincenzo Rabito, bracciante siciliano, si è chiuso a chiave nella sua stanza e ogni giorno, dal 1968 al 1975, senza dare spiegazioni a nessuno, ingaggiando una lotta contro il proprio semi-analfabetismo, ha digitato su una vecchia Olivetti la sua autobiografia. Ha scritto, una dopo l'altra, 1027 pagine a interlinea zero, senza lasciare un centimetro di margine superiore né inferiore né laterale, nel tentativo di raccontare tutta la sua «maletrata e molto travagliata e molto desprezata vita».

Commenti

Stefano Rizzo 10/09/2010 16:10

Uno dei libri italiani più sorprendenti, potenti, emozionanti ed importanti tra tutti quelli usciti negli anni 2000 per la quale bisogna ringraziare il Premio Pieve e l'Einaudi. La scrittura popolare e italo-sicula di Rabito non deve spaventare, nonostante le asprezze popolari la lettura è appassionante (io sono lombardo e non ho fatto fatica ad entrare nella sua lingua). Indimenticabile.


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