«La biografia di Giovanni Agnelli è un modo di ripercorrere, da un angolo visuale estremamente illuminante, alcuni momenti importanti dell'economia e della società italiana della prima metà di questo secolo», scrive Valerio Castronovo presentando in una nuova edizione aggiornata questo suo volume apparso nel 1971. E in effetti non c'è momento cruciale della nostra storia recente che non abbia avuto Agnelli tra i suoi protagonisti: dalle riforme di Giolitti alla mobilitazione militare della Grande Guerra, dall'occupazione delle fabbriche all'avvento di Mussolini,
dal crollo del regime fascista alle pressioni anglo-americane per una restaurazione moderata. Né meno spregiudicata e ambiziosa fu la sua presenza sulla scena internazionale.
L'interesse del personaggio non sta soltanto nella complessa vicenda che ha portato la Fiat a divenire progressivamente uno dei centri di potere che più hanno influito sull'evoluzione del paese. Agnelli ha rappresentato in maniera dinamica e contraddittoria la doppia anima del
capitalismo italiano, rampante e aggressivo, e al tempo stesso protetto e assistito.
Il fitto intreccio dei temi economici, politici e sociali, e l'ampiezza delle prospettive garantiscono il grande
interesse e l'attualità del libro, ricco di documenti particolarmente significativi, di «aperture» originali e spesso di autentiche sorprese.
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