Copertina

Tommaso Campanella


Le poesie


1998
Nuova Universale Einaudi
pp. CLIX - 693
€ 38,73
ISBN 9788806142445

Questa edizione delle poesie di Campanella offre il testo completo dei componimenti (tenendo conto anche di ritrovamenti recentissimi) e si avvale di fruttuose collazioni. Il testo criticamente riveduto è corredato di un approfondito e particolareggiato commento.

Il libro

Le vicende editoriali degli scritti di Campanella (Stilo, Reggio Calabria 1568 - Parigi 1639) furono travagliate. Come la sua vita. Frate domenicano, ammiratore delle dottrine di Bernardino Telesio e insofferente all'aristotelismo dogmatico, esplorò senza remore lo scibile del suo tempo. I rigori dell'Inquisizione si accanirono sui suoi scritti e sulla sua persona. Per la congiura di Calabria fu recluso a Napoli quasi ventisette anni. Sfuggi alla condanna a morte simulando la pazzia, senza cedere alle torture che tendevano a smascherarlo. In carcere scrisse molto: fra l'altro, le poesie, la Città del Sole e l'Apologia pro Galileo, nonché opere poderose come la Metafisica e la Teologia. Sempre ricomponendo e rielaborando gli scritti che gli venivano sequestrati. Le persecuzioni non cessarono neppure quando fu scarcerato e riabilitato. Nella sua ricca produzione poetica si riallacciò specialmente ai «filosofi poetanti», ai «poeti architettonici» della Magna Grecia; fra i suoi modelli eccellevano Pitagora, Empedocle e, in un quadro piu ampio, Lucrezio, Dante, la Bibbia. I suoi versi fondono arditi percorsi speculativi, forza immaginativa ed espressiva, intense esperienze autobiografiche. In un'epoca in cui domina un tardo petrarchismo, la sua poesia si caratterizza per la densità morale e di pensiero. Un'esperienza poetica tanto piú affascinante in quanto eccentrica alla nostra tradizione.

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