Il romanzo breve Cane e padrone ci presenta un Thomas Mann insolitamente sereno, che osserva la natura con limpida felicità, ed applica l'analisi non più a figure eccezionali e tormentate, ma alla scoperta dell'essere più spontaneo: il suo cane. E' la storia dell'amicizia tra un cane e un uomo, attraverso una campagna popolata di lepri e d'anatre selvatiche: c'è tutta la gioia della caccia, vissuta da un non cacciatore, da un uomo disarmato in segreta polemica con chi porta il fucile. Ed è una gioia trovata per miracolo: cane e padrone sanno bene l'incantesimo della loro amicizia silenziosa, strappata giorno per giorno a una insidiosa civiltà che non conosce amicizie.Compongono inoltre questo libro i racconti Tristano e il Piccolo signor Friedemann. Domina in essi il motivo della coscienza di sé, della verità rivelata da un particolare in apparenza insignificante, una fanciulla intravista al passeggio, un oggetto in una vetrina, le note d'una canzone: e d'improvviso cadono le metodiche abitudini d'un'esistenza senza pensiero e la verità irrompe.
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