Stephen Chan![]() Fuori dal maleNuove politiche internazionali e vecchie dottrine di guerra
2005
Gli struzzi pp. XII - 176 € 13,50 ISBN 9788806175733
Traduzione di Mario Marchetti
Un'analisi originale e incisiva delle piú recenti strategie politiche internazionali, una presa di posizione forte e coraggiosa che induce noi occidentali a mettere in discussione i concetti stessi di «bene» e di «male». |
L'Asse del Male e l'Impero del Male hanno istituzionalizzato una nuova retorica e un nuovo principio di moralità in politica internazionale che, almeno in apparenza, riflette e alimenta le spinte ideologiche del fronte neoconservatore americano. Dopo le campagne militari in Afghanistan e Iraq, con la vittoria di George W. Bush alle presidenziali del 2004, la lotta del bene contro il male sembra non conoscere piú tregua, aprendo nuovi scenari di guerra in tutto il mondo (Iran, Corea del Nord, Siria...) Ma da dove viene quest'idea di male, qual è il significato di un concetto che è diventato moneta corrente nel linguaggio politico? Ricostruendo cinquant'anni di politica internazionale e di strategie militari, e intrecciando storia, ideologia e religione, Stephen Chan delinea un'ampia e lucida analisi della realtà contemporanea.
«Stiamo muovendo guerra al male in nome della causa morale del bene? O stiamo
esercitando il potere sul "male"? Il potere
è "buono" nello stesso modo in cui si presume che il "male" sia cattivo?»
«Coloro i quali sono chiamati "malvagi"
e "fondamentalisti" possono essere molto piú complessi di quanto gli Stati Uniti abbiano pensato. Semplificare l'avversario
è uno stratagemma politico a uso interno al fine di ottenere appoggio per guerre esterne. Ma un nemico semplificato non può essere capito nella sua complessa strategia,
e con un nemico semplificato e demonizzato non si può negoziare».
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