Stefano Bartezzaghi![]() La posta in gioco
2007
ET Pop pp. 254 € 12,00 ISBN 9788806186531 «Aprendomi un varco | in un luogo sacro | così ho detto a Marco: | Lo sai? Il cosmo è macro! | Ma poi andando al circo | con passo un po' pigro | mi smentirà Mirco: | Ma no, il cosmo è micro». |
Un enigmista che si sta laureando in semiotica riceve una chiamata: un importante supplemento culturale, il «Tuttolibri» della «Stampa», lo ha scelto per sostituire il massimo esperto italiano di giochi, Giampaolo Dossena, che nei sette anni precedenti aveva condotto una seguitissima rubrica settimanale di giochi con i lettori. Incomincia cosí una collaborazione destinata a durare quasi tredici anni: l'enigmista propone anagrammi, palindromi, giochi meno tecnici o piú frivoli nella rubrica La posta in gioco, e i lettori rispondono con le loro lettere (ancora di carta) e con i loro esempi.
Il libro di Stefano Bartezzaghi riprende alcuni di quei giochi, racconta oggi i loro sviluppi di allora, propone antologie, divaga. Un ampio saggio inedito rende omaggio ai padri fondatori del gioco collettivo sui giornali, Lewis Carroll in Inghilterra, Martin Gardner e Douglas Hofstadter negli Stati Uniti, Raymond Queneau in Francia, Wutki, Umberto Eco, Giampaolo Dossena in Italia. La pagina dei ringraziamenti ai maestri, ai lettori, ai corrispondenti avrebbe coinciso con l'intero testo del libro, e di conseguenza è assente.
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