Stan LeeSpider-ManLe storie piú belle: 1962-2002
2002
Stile libero pp. XXIII - 166 € 15,00 ISBN 9788806163525 Indice
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Contributi di Wu Ming
A cura di Marco M. Lupoi
L'antologia definitiva e storica delle storie piú belle del Ragno, il supereroe piú amato. Anche perché sembra uno di noi, con in piú un mare di superproblemi. |
Il successo di Spider-Man negli Stati Uniti segnò un'epoca. Nel giro di pochi anni diventò il fumetto piú letto del Paese, conquistando tutto il pubblico, dai ragazzini che compravano l'albo nei drugstore, ai ventenni che lo seguivano andando all'università. A ruota, crebbe l'intera Marvel Comics, con i titoli che già aveva nel '62 e quelli che andò a creare successivamente (X-Men, Avengers, Iron Man, DareDevil, Silver Surfer, solo per citarne alcuni), arrivando a superare la DC e diventando il principale editore di fumetti d'America.
Il segreto del successo dell'Uomo Ragno e di tutte le serie Marvel stava sostanzialmente nell'intuizione avuta da Stan Lee nell'ideare il suo pantheon immaginifico: se Batman e Superman erano personaggi mitici, cristallizzati nel loro ruolo di eroi invincibili, i Marvel Heroes avrebbero avuto dubbi, problemi, incertezze; sarebbero stati vicino al lettore, avrebbero in qualche modo infranto il «quarto muro» tra fiction disegnata e realtà, irrompendo nella vita del lettore con la forza drammatica delle loro avventure.
Il progetto di Stan Lee è evidente, equilibrato e puro in Amazing Spider-Man piú che in qualsiasi altra serie, e non è quindi un caso che questa sia diventata la collana Marvel piú amata, seguita e apprezzata, in America prima e nel resto del mondo poi.
Dall'introduzione di Marco M. Lupoi
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