Silvia Ronchey![]() Tommaso Braccini![]() Il romanzo di CostantinopoliGuida letteraria alla Roma d'Oriente
2010
Super ET pp. XXXVI - 964 € 28,00 ISBN 9788806189211 Indice
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Indice Una innovativa guida «sentimentale», un'opera senza precedenti dedicata alla Città per eccellenza, «grande, nobile, lieta», la Polis che fu capitale per undici secoli dell'impero bizantino e per altri cinque dell'impero ottomano. |
«Il Romanzo di Costantinopoli di Silvia Ronchey e Tommaso Braccini è un libro bellissimo. Contiene testi bizantini, francesi, inglesi, americani, turchi, arabi, ialiani, tedeschi: scelti con grazia e intarsiati con rara raffinatezza».
Pietro Citati, la Repubblica
Le voci di centocinquanta testimoni, tra poeti, viaggiatori, filosofi, esploratori, eruditi,
pellegrini, avventurieri di ogni nazionalità ed epoca, accostate come in un mosaico
variegato e scintillante, compongono l'eterno «romanzo» di Costantinopoli.
Da Procopio a Le Corbusier, da Paolo Silenziario a Mandel'stam, da Psello a Dos Passos,
da Anna Comnena a Flaubert, da Ibn Battuta a Gide, da Gilles a Loti, da Grelot
a Melville, da Andersen a Cocteau, da Chateaubriand a Fermor, da De Amicis a Mark
Twain, da Byron a Yeats, da Nerval a Pamuk, narrazioni e descrizioni si snodano
attraverso la Roma d'Oriente in dieci percorsi: un inconsueto itinerario topografico
che è anche un viaggio nel tempo e nei segreti di un'eredità storica, artistica e
culturale, quella bizantina. Ogni percorso è illustrato da una mappa-itinerario e da
un'introduzione scientifico-narrativa ai monumenti e ai luoghi, che fornisce anche
indicazioni precise per rintracciarli nel «labirinto» dell'antica Città. Un breve apparato
di note, un'indispensabile quanto aggiornata bibliografia e un supplemento biografico
con i profili di tutti gli autori convocati completano il volume, corredato inoltre
da piú di centocinquanta immagini tra disegni, incisioni, foto d'epoca e mappe.
«L'intera nottata era stata tempestosa,
con scrosci di pioggia. All'alba il sole lottava
con le nuvole e la nebbia. Dietro di
noi il Mar di Marmara sollevava spumeggianti
onde verde scuro. Ma davanti a
noi, come una Venezia costruita dalla
fantasia, potevamo vedere la grande Costantinopoli».
Hans C. Andersen
«La statua di Atena si elevava su una colonna
nel Foro di Costantino a un'altezza
di quasi trenta piedi e indossava una veste
di bronzo. Sul capo incombeva un cimiero
alto e terribile. I riccioli che ricadevano
dalla fronte erano raccolti in una
crocchia sulla nuca. La mano sinistra sollevava
un lembo della veste, l'altra era
protesa verso sud».
Niceta Coniata
«Con che grazia si disgrega la vostra bellezza!
La lebbra che rode i vostri mosaici
imita le venature del marmo che li incornicia.
Li si vede apparire come correnti
d'aria, frammenti di figure, mani, le
vesti volanti. E questa vergine drappeggiata
di polvere di carbone, e questa polvere
d'oro delle cupole, e questa colla d'oro
in cui i vostri angeli impigliano le ali».
Jean Cocteau
«Santa Sofia è una collina informe di pietre
accumulate e sormontate da una cupola,
che brilla al sole come un mare di
piombo».
Alphonse de Lamartine
Commenti
Il romanzo di Costantinopoli non è un romanzo. E¿ una guida turistica culturale, un percorso mentale, un incontro con le rovine del passato, un esercizio di erudizione. È un florilegio ed i fiori che sono raccolti sono fiori recisi che esalano ancora i loro profumi. Praticamente perfetto, peccato che sia un po¿ pesante da tenere sulle ginocchia. In ogni caso meno di un bambino ma a differenza di un bambino lo si può sempre ripiegare quando se ne ha voglia per poi riaprirlo in una pagina casuale. Bellissimo.