Sebastiano Vassalli![]() Archeologia del presente
2001
Supercoralli pp. 174 € 14,46 ISBN 9788806156183 «lo sono un fanatico dell'Aspirina», le dissi. «Quei dischetti bianchi, dentro alle loro scatole bianche e verdi, sono una delle poche certezze che ci ha dato questo nostro secolo. L'utopia socialista è crollata, la fede nel progresso è crollata, ma l'Aspirina, per la mia generazione, è un punto di riferimento incrollabile, e non mi deluderà mai. Se non credo nell'Aspirina, in cosa posso credere?»
Altre edizioni:
Archeologia del presente. 2007. ET Scrittori
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Attraverso la vita di Leo e Michela, il nuovo romanzo di Vassalli rievoca i movimenti di protesta e le battaglie civili degli ultimi trent'anni di storia. Col distacco disilluso di chi sa che il mito dell'«uomo buono» è sempre destinato a venire smentito dalla realtà. Ma anche con l'ammirazione e la partecipazione sentimentale verso quelle persone che hanno dato
tutto di sé nell'improbabile compito di migliorare il mondo.
Dopo tante storie ambientate nel passato che in realtà parlavano dell'oggi, in questo libro Vassalli ci racconta il presente, ma come visto in un cannocchiale rovesciato, come fatto di reperti archeologici difficili da decifrare. Le emozioni di solo pochi anni or sono faticano a prendere senso. La realtà contemporanea resta opaca come, se non piú, quella di epoche antiche.
Per chi ha vissuto le rivolte studentesche, il femminismo, l'antipsichiatria, le battaglie pacifiste, e piú recentemente i movimenti ecologisti, il volontariato nei paesi in guerra, l'impegno nell'accoglienza degli extracomunitari, il romanzo sarà un'occasione di confrontare le proprie illusioni e delusioni con quelle dei due protagonisti. Per chi è troppo giovane per aver vissuto consapevolmente queste vicende sarà un percorso di conoscenza attraverso i miti delle generazioni precedenti. Che come tutti i miti sopravvivono a testimonianza di un mondo che è
cambiato senza cambiare mai.
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