Copertina

Samuel Beckett


Racconti e prose brevi


2010
Letture Einaudi
pp. XXX - 282
€ 21,00
ISBN 9788806202156

A cura di Paolo Bertinetti
Traduzione di Basso Susanna
Traduzione di Paolo Bertinetti
Traduzione di Massimo Bocchiola
Traduzione di Gabriella Bosco
Traduzione di Carlo Cignetti
Traduzione di Valerio Fantinel
Traduzione di Gabriele Frasca
Traduzione di Edda Melon
Traduzione di Renato Oliva
Traduzione di Franco Quadri

Beckett amava e praticava le forme brevi o brevissime della narrazione, e molti pensano che proprio fra questi testi ci siano i suoi maggiori capolavori.
Nel volume viene raccolta tutta la sua produzione letteraria di questo tipo a partire da Assunzione, il primo racconto del 1929, fino a Fremiti fermi del 1988. Tutto il Beckett prosatore breve, ancora più ossessivamente concentrato a ribaltare i miti dell'io, della coscienza, della volontà, in uno stallo esistenziale dove tutto può e non può accadere.

Il libro

«Essere sepolto in questa carne o in un'altra, in questo braccio che una mano amica stringe, e in questa mano, senza braccia, senza mani, e senz'anima in queste anime tremanti, attraverso la folla, tra i cerchi, i palloni, che cosa c'è in questo che non va? Non so, sono qui, è tutto quello che so, e che continuo a non essere io, è con questo che bisogna cavarsela. Non c'è carne da nessuna parte né di che morire. Lascia tutto questo, voler lasciare tutto questo, senza sapere che cosa vuole dire, tutto questo, è presto detto, è presto fatto, invano, niente si è mosso, nessuno ha parlato. Qui, qui non succederà niente, qui non ci sarà nessuno, almeno non tanto presto. Le partenze, le storie, non sono per domani. E le voci, da qualunque posto vengano, sono bell'e morte».

«I testi beckettiani parlano con un linguaggio che non possiamo non riconoscere come nostro».
dalla prefazione di Paolo Bertinetti

Commenti

Non ci sono ancora commenti per questo titolo. Se vuoi, inserisci tu il primo.

scrivi il tuo commento
 
Condividi

SEGNALA A UN AMICO
PARLA DEL LIBRO NEL TUO BLOG