Copertina

Samuel Beckett


Murphy


2003
Supercoralli
pp. 230
€ 18,00
ISBN 9788806166939

A cura di Gabriele Frasca
Traduzione di Gabriele Frasca

Per la prima volta tradotto dall'originale inglese (e non dalla successiva versione francese) il romanzo d'esordio di Beckett mostra pienamente tutte le sfumature di una narrazione comico-tragica che è un'irresistibile parodia del romanzo naturalistico, un'anticipazione delle pièces teatrali più famose e, nello stesso tempo, una miniera di umorismo e giochi di parole.

Il libro

Murphy è un personaggio grottesco e affascinante che trascorre le giornate avvinto a una sedia a dondolo, gli occhi spenti, nella penombra, proiettato nei meandri del suo spirito. Schiavo di un'opprimente fisicità, è destinato a trovare l'evasione solo nella pazzia. Ma attorno a lui e ai suoi silenzi pullula una congerie di individui divertenti e ciarlieri che snodano una commedia di amori incorrisposti, sospesi in pochi gesti a definire per sempre le inconsistenze delle loro vite. La scrittura del primo grande romanzo di Beckett è ancora sotto l'ala del magistero joyciano, ma già proiettata verso quella visualità teatrale che sfocierà nelle indimenticabili pièces della maturità e verso la riduzione delle esistenze dei suoi personaggi ai primi segni della vita mentale. Una sorta di rappresentazione dell'indolenza cosmica che attraversa patologicamente il mondo, spinta dal nulla, ma popolata da un continuo balbettio, un flusso orale sconnesso, un linguaggio schizofrenico tendente al nonsenso.
La compresenza di comico e tragico che è in Murphy forse Beckett non l'ha più raggiunta, o perseguita, nei romanzi successivi. Rimane un caposaldo della sua produzione letteraria e, più generalmente, della letteratura del Novecento.

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