Sacha Baron CohenBoratStudio culturale sull'America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan
2007
Stile libero Video pp. 58 € 22,00 ISBN 9788806190682
Contributi di Letizia Muratori
Contributi di Cristina Piccino
Esilarante, anti-buonista, commovente, eccessivo: il film che ha rivoluzionato l'idea stessa di comicità. |
Nato dallo spirito provocatore di Sacha Baron Cohen, il comico inglese di origini
ebraiche divenuto famoso con il programma di culto Da Ali G show, Borat è
un mockumentary, un «falso documentario» che racconta le imprese del giornalista
Borat Saddiyev, partito dal Kazakistan per realizzare un documentario sugli Stati Uniti.
Se il paesello natale di Borat è teatro di incesti, stupri impuniti e folcloristiche cacce all'ebreo, negli States i commenti degli intervistati davanti al comportamento
spiazzante del protagonista mostrano il peggio dell'american way of life, rivelando
razzismo, antisemitismo, sessismo e misoginia. E Borat con le sue gaffes
da fanciullesco Candide ne è il piú spietato (e fintamente inconsapevole) censore.
Il libro di Letizia Muratori e Cristina Piccino ripercorre origini e fortuna
del mockumentary, incredibile storia del falso che sembra vero. Dallo sbarco
degli alieni alla radio nel '38, prima beffa mediatica firmata Orson Welles,
alle contemporanee performance di Jackass, passando per Woody Allen, Blair Witch Project e la candid camera.
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